LOTTA ALLA CLASSE POLITICA! Una proposta: Bush nei CPT!
Giu 08

Ancora una volta il governo di Prodi ce l’ha fatta a superare il problema di una maggioranza risicata al senato ed a far votare il suo O.d.g. sul caso Visco-Speciale. La cosa era quasi certa, dopo il “rientro” delle contestazione di Di Pietro cha ha preferito sacrificare le questioni di principio ( se era stato giusto punire il Generale Speciale per colpe che non aveva) a quelle concrete ( la tenuta del governo e quindi anche del suo ministero). Ma non è di questo che vogliamo parlare. Sappiamo che oramai i senatori ed i deputati sono diventati gli operai di un “Votificio” e votano non in base alle convinzioni personali, al merito dei fatti o in basa all’analisi delle ragioni portate dagli altri “onorevoli”, ma solamente in base ai precisi ordini di scuderia delle rispettive segreterie politiche che decidono a priori cosa e come votare a seconda delle convenienze contingenti. Ci preme invece sottolineare come, in tutta la discussione che ha avuto luogo al senato, a nessuno sia venuto in mente di discutere sugli elementi essenziali del caso, sia sotto l’aspetto politico che su quello, importantissimo, etico! A nostro avviso tali elementi sono:

1° Il fatto che, a detta della procura di Milano, sotto la cui direzione essi indagavano, i quattro alti ufficiali della Guardia di Finanza di cui si era chiesto il trasferimento immediato da parte del viceministro Visco al generale Speciale, stavano indagando su reati compiuti nel corso della scalata alla banca popolare del lavoro da parte di Unipol ( direzione delle Cooperative rosse), tanto che la stessa procura intervenne presso il Generale Speciale per impedire quel trasferimento che avrebbe riportato in alto mare l’indagine e, diciamo noi, avrebbe potuto farla insabbiare sostituendo i quattro ufficiali con altri più “addomesticati”.

2° Il fatto che il Generale Speciale, ad un anno dalla pensione e con una carriera trentennale impeccabile alle sue spalle, non aveva nessun interesse a dire cose non vere riguardo alle pressioni ricevute e che non lo ha mai fatto personalmente e di sua iniziativa, ligio alla riservatezza che compete ad un così alto comando, ma lo ha fatto, non personalmente, solamente, un anno più tardi, rispondendo ad un preciso interrogatorio della procura di Milano il cui verbale è stato divulgato dalla stampa solamente quando non ha più avuto i requisiti di segretezza che la legge prevede. Come si vede, si tratta di cose di non poco conto che scavalcano il problema dei numeri dei voti disponibili al senato in quanto assumono un valore etico, politico e forse penale che è di gran lunga superiore a quello di una manciata di voti “comandati”..! L’immagine di un ministro della repubblica come Padoa Schioppa che ricorre all’insulto ed alla calunnia gratuite quasi fosse in un’osteria anziché al parlamento, per uscire da un pantano morale in cui l’avidità e gli intrallazzi della sinistra lo avevano ficcato, resterà una delle immagini più squallide e più vergognose della storia parlamentare italiana! Abbiamo assistito invece, da destra e da sinistra, ad un penoso balletto teso solamente a screditare gli avversari anziché ricercare un barlume di verità. Ci siamo abituati, in questa repubblica fondata sulla resistenza, che ha visto man, mano i politici diventare “casta” ed i Cittadini diventare sempre più “sudditi” di un potere dalla filosofia mafiosa e dall’arroganza indecente..

Alessandro Mezzano

TRADUCI: bandiera americana

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