Noi Italiani siamo particolarmente fortunati. E, difatti, abbiamo tra di noi 40.000 giudei che ci dettano la linea: niente saluti romani e niente dibattiti sulla Shoah. Tra i tanti il giudeo Modigliani che dettò al “cattolico” Mancino la “legge sul razzismo” che porta il suo nome. Cosa che Mancino fece di buon grado: la legge contempla pene detentive per chiunque esterni opinioni e/o sentimenti di ripulsa per il fatto che l’Italia è invasa da stranieri ma non commina la fucilazione alla schiena ai tanti ladroni di regime che hanno ridotto l’Italia in uno dei paesi più indebitati del mondo.Gli Israeliani, poverini, sono meno fortunati di noi. E, difatti, i giudei ivi residenti parlano sì di “frontiere aperte”, ma nel senso che le frontiere di Israele sono aperte in uscita. E i Palestinesi sono liberi, liberissimi di andarsene dove vogliono, purché fuori dalla Palestina. Da parte loro i giudei residenti in Israele hanno fatto di tutto per cacciare i Palestinesi dai paesi natali. E, in una certa misura, ci sono anche riusciti. Purtroppo i Palestinesi sono tanti. E molti si aggrappano ai paesi natali, sia nei territori propri di “Israele” sia nei territori, formalmente palestinesi, ma sotto il tallone militare di Israele.
Proprio sfortunati gli Israeliani a non avere tra di loro i 40 mila giudei italiani, il giudeo Modigliani e il “cattolico” Mancino. Sono sfortunati a tale punto che se un giudeo locale (Avigdor Lieberman) propone di “espellere tutti i Palestinesi dalla Palestina” non lo processano. Ma lo fanno Ministro di Israele.
Noi, invece, le fortune le abbiamo tutte. Ed, infatti, abbiamo il “Corriere della Sera”, il giornale più diffuso e prestigioso d’Italia, che non solo non denuncia Lieberman ai sensi della Legge Modigliani/Mancino, non solo non lo accusa di fare proposte di “tipo nazista”, ma lo intervista, facendoci conoscere il pensiero di un “esperto in fatto di nazismo” (1). Chi è più fortunato di noi? Teniamoci la nostra fortuna e non esterniamo eccessivamente la nostra gioia. Rischiamo che i Giudei ci riprendano ed invochino, a nostro danno, i rigori della Legge Modigliani/Mancino.
I Giudei sono andati in Palestina. Ci sono andati da “colonialisti” e si sono comportati da “nazisti”. Ed hanno creato il bubbone “profughi della Palestina”. Inutile dire che si sono attirati l’odio dei Palestinesi, degli Arabi e dei Mussulmani.
Per fortuna, hanno dalla loro parte Jahvé (che li benedice) ed USA/Israel (che, per fare loro piacere, ha messo a soqquadro il Medio Oriente). Solo che Jahvé deve essersi distratto ed USA/Israel arranca sia in Afganistan che in Iraq. E, nel frattempo, nasce il “problema Iran”.
USA/Israel non ha dubbi: si affronti il problema Iran con gli stessi metodi usati con l’Iraq. Prima le sanzioni economiche, poi una bella aggressione militare. Solo che, se l’invasione dell’Iraq, suscitò delle ribellioni nella “pallida Europa”, le sanzioni all’Iran incontrano maggiori resistenze. Anche perché si avvedono tutti che USA/Israel va facendo le guerre commerciali e militari ai partners commerciali dell’Europa: Iraq, Iran e Russia. Tanto per dire: perfino Prodi, che non brilla per intelligenza, nota che “le sanzioni all’Iran danneggiano l’Italia”. E le resistenze alla politica di USA/Israel aumentano.
Ed ecco il nazigiudeo Lieberman ammannirci, sul compiacente “Corriere della Sera” la sua brava lezioncina: “l’Iran ci vuole distruggere”. Lo dicono tutti, ma non spiegano perché l’Iran vuole distruggere gli Ebrei, ma tratta con il massimo rispetto i 20 mila Ebrei residenti entro i suoi territori. Così come non spiegano perché Israele ha le sue brave 200 bombe atomiche ma si debba impedire agli Iraniani di sviluppare le ricerche sull’energia atomica.
Misteri della fede. Come l’Alleanza tra Dio ed Abramo, come la Shoah, come il confronto tra l’Iran e la Germania nazista. In questi casi non si può e non si deve discutere, ogni dibattito è severamente proibito. Bisogna piegare la testa e credere a loro. Parola di giudeo, parola di impostore, parola di perfido spudorato.
Antonino Amato
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