Russia, giornalista ucciso per indagine “imbrogli elettorali”
Mosca. Sergei Protazanov è questo il nome del giornalista ucciso e prima aggredito nella notte di sabato perchè stando alle ultime stesse indagando su alcuni imbrogli elettorali avvenuti nella città russa, il povero giornalista aveva una protesi estesa alla mano destra e quindi impossibilitato a reagire cosi ha dichiarato Oleg Mitvol (numero due del servizio dell’ambiente), sembra che gli aggressori abbiano chiamato la moglie dell’uomo indicandogli la posizione, una volta giunta sul posto l’uomo era ancora in vita ed è stato portato in ospedale dove gli hanno detto che era non era nulla di grave rilasciandolo, ma una volta rientrato a casa l’uomo è morto.

Sembra che l’uomo abbia avuto un intossicazione da stupefacenti dato che in casa ne sono state ritrovate grandi quantità, sappiamo che nel luogo dove indagava l’uomo vi era un forte contrasto tra il comune e ambientalisti per la sorte delle foreste, nei mesi scorsi sono accadute vicende simili dove ci sono stati anche dei morti, mentre proprio ieri sera è stato aggredito il Leader dei diritti umani Lev Ponomariov.
Tutti questi gravi fatti di cronaca sono sicuramente da collegare a chi detiene attualmente il potere, inoltre queste vicende ormai si ripetono da anni senza cambiare la loro intensità e molte persone ormai estenuate sono costrette a dimettersi dai loro incarici per dedicarsi a tutt’altro, lo stesso Ponomariov è sempre stato scettico nei confronti del “potere”, tantè che collaborò con l’avvocato Markelov che poi fu ucciso nei mesi scorsi in compagnia di un altra giornalista, Anastasia Barburova. Che la Russia abbia sempre avuto le sue scaramuccie e fatti davvero sconcertanti è ormai un dato di fatto, ma è ancora più sconcertante che i media non ne parlino approfondendo la gravità della situazione che magari aiuterebbe a smuovere forti personalità del mondo odierno che potrebbero fare un pò di chiarezza in queste morti ingiustificate.

Commenta questo post