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Ott 31
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2008-10-31 17:08

TELECOMANDI E RUBINETTI ALLEATI DEL RAFFREDDORE

ROMA - Anche se calde e accoglienti, le mura di casa non sempre sono un rifugio sicuro da infezioni e malattie. I comuni oggetti domestici, come il telecomando della tv, il rubinetto del bagno, le maniglie e la porta del frigorifero, sono un vero bacino di coltura per il rinovirus uno
dei microrganismi responsabile del comune raffreddore.   Alcuni ricercatori dell'università della Virginia, in uno studio condotto in 30 case, hanno trovato infatti il rinovirus sulle superfici casalinghe nel 42% dei casi. Anche se tosse e starnuti contribuiscono a diffondere questo fastidioso malanno, gli oggetti che usiamo ogni giorno in casa rappresentano dunque una 'culla' accogliente per il virus.

"Il virus riesce a sopravvivere - spiegano i ricercatori - sulle superfici di casa fino a 24-48 ore. Ciò significa che ogni singolo membro di casa o visitatore può trasmetterlo alle altre persone della famiglia toccando, ad esempio, la maniglia della porta e i rubinetti".

Il rinovirus è stato trovato sulle punte delle dita di almeno un quarto dei soggetti analizzati un'ora dopo che avevano toccato le superfici contaminate, e in oltre la metà delle persone studiate 48 ore dopo. "I risultati di questa ricerca non sono una novità - commenta Walter Ricciardi, direttore dell'istituto di Igiene dell'università Cattolica - Come si sa che la pulizia regolare della persona e della casa rappresentano i primi avamposti contro il diffondersi dei virus di molte malattie infettive". Cosa che purtroppo pare essere 'dimenticata' da molti. "La gente che si lava le mani - continua - è pochissima, eppure si tratta della procedura più importante che si possa fare per prevenire le malattie,
dall'influenza al raffreddore, alle allergie e la salmonella. Ma anche medici e infermieri spesso non di buon esempio. Va fatto uno sforzo in più su questo fronte".

Caldo e sporcizia rappresentano i principali alleati del rinovirus, come chiarisce Fabrizio Pregliasco, ricercatore del dipartimento di Igiene pubblica della Statale di Milano. "Un ambiente riscaldato, come quello delle case in inverno, e sporco - dice - è la culla ideale per il virus. Il grasso dello sporco é come una pellicola protettiva per il virus. E' bene dunque rilanciare il lavaggio delle mani, con tanta acqua e tanto sapone, in modo da sgrassare la pelle e rendere difficile la sopravvivenza del virus". Le stanze più a rischio di raffreddore in casa sono il bagno e la cucina. "La pulizia di stanze e superfici - prosegue - deve essere fatta con regolarità, ma senza eccedere". Un'eccessiva pulizia impegna di meno il nostro sistema immunitario, spiega il medico, "cosa che non è positiva, soprattutto per le allergie. Inoltre, nelle case troppo pulite è più facile che si sviluppi la
colonizzazione di batteri patogeni, che non avendo 'concorrenti' possono proliferare senza problemi". La cosa migliore è dunque lavarsi ed essere puliti ma senza arrivare ad eccessi da maniaci ossessivo-compulsivi.Fonti Ansa

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