GAY PRIDE IN RUSSIA, LUXURIA AGGREDITA DAI NAZISKIN E io mi faccio una banca!
Mag 29

Alcuni radicali italiani, andati in Russia ad “esportare la democrazia”, sono stati aggrediti dai locali naziskins ed arrestati dalla polizia russa. Con tutta evidenza in Russia vige una
“democrazia imperfetta” che non consente manifestazioni di finocchi e di lesbiche.
In Italia, invece, la democrazia nasce in montagna, scorre in pianura e sbocca al mare. E la si vende a chili, a quintali e a tonnellate: la democrazia. E, difatti, frosci e lesbiche
manifestano liberamente.
Siamo tanto democratici, in Italia, che se un professore universitario organizza a Teramo un dibattito sulla Shoah, viene aggredito da brutti ceffi, diffidato dagli organi della stato e
denunciato dal magistrato perché….. ha turbato l’ordine pubblico.
Noi modestamente siamo “liberi”, “liberi e democratici”. Possiamo organizzare tutte le manifestazioni gay che vogliamo. E ci danno perfino i contributi. Solo che, come nel Paradiso biblico,
non possiamo mangiare i frutti dell’albero proibito: la Shoah la si adora, non la si discute.

TRADUCI: bandiera americana

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