Offerte di lavoro per Racz, e ai disoccupati italiani chi ci pensa?
In seguito alla trasmissione Porta a Porta, in cui Karol Racz raccontava le vicissitudini dell’accaduto, sono pervenute migliaia di offerte di lavoro per il romeno accusato di stupro in un primo momento per poi essere scarcerato essendo innocente dopo ben 39 giorni di carcere, una tra queste del noto chef Filippo La Mantia che voleva il romeno per il suo ristorante nella capitale.

Lo chef ha dichiarato che dopo averlo visto in Tv, dopo quello che aveva passato era giusto che quest’ultimo avesse giustizia e ha quindi maturato l’intenzione di assumerlo nel proprio ristorante, ha inoltre dichiarato che sarebbe disposto ad insegnare al romeno come lavorarci, ed anche se il romeno non sà parlare un italiano corretto per lo chef non sarebbe un problema dato che pare abbia avuto modo di ospitare tanti allievi che non conscevano minimamente l’italiano.
La prima cosa che viene da chiedersi è se tutto la disponibilità da parte di queste aziende che offrono lavoro al romeno non sia dovuta semplicemente ad un tornaconto personale, preso atto della potenziale popolarità che il caso comporterebbe, e se così fosse, poco male, vorrebbe dire che qualcuno ha fiutato l’affare e non si tratta di altro che di un’occasione speciale per concludere un cotnratto vantaggioso; perchè se così non fosse vorrebbe dire che c’erano dei posti liberi, a quanto pare migliaia, che verrebbero offerti ad un romeno solo perchè vittima di questo sfortunato equivoco, mentre centinaia di migliaia di Italiani sono vittime tutti i giorni non solo dello stato quasi completamente assente, ma anche degli extracomunitari stessi che purtroppo non riescono ovviamente a trovare un lavoro onesto e scelgono la strada della delinquenza…Se veramente Karol Racz venisse assunto per questa vicenda sarebbe comunque l’ennesima beffa perpetrata ai danni di tutti i disoccupati italiani.


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