Ho letto con attenzione l’articolo di Marco Ventura, dal titolo “Alt ai negazionisti” dove è riportata la decisione del Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo di cancellare il Master Enrico Mattei del prof. Moffa e la notizia della creazione di un Istituto per lo studio delle questioni del medio oriente denominato IEMASMO.È un lungo articolo in cui si cerca di indagare sulle “anime contraddittorie” che si sono ritrovate introno al Prof. Moffa, ma non è minimamente toccato il problema centrale di tutta questa vicenda fino all’invito del negazionista per eccellenza Faurisson a Teramo il 18 maggio scorso: la violazione della libertà di parola e di e d’insegnamento e di conseguenza dell’autonomia di scelta didattica del docente che è alla base dell’esistenza stessa delle università italiane. Il problema, che va ben oltre i personaggi implicati, è se il diritto di esprimere il proprio pensiero e conseguentemente di essere ascoltate e contraddette in piena libertà l’art xx della Costituzione lo garantisce a tutti, o a tutti… tranne.
Non esiste nella Costituzione, il principio secondo il quale solamente chi ha legittimazione scientifica (non si sa poi da chi rilasciata) oppure ha il gradimento di 900, 10000, accademici, intellettuali ed altro, ha il diritto di parola in questo Paese, né, mi sembra che, questi ultimi hanno la facoltà e il diritto di abrogare quest’articolo della Costituzione. In linea teorica qualsiasi individuo può intervenire nelle aule
universitarie, piazza o altri luoghi pubblici, nel rispetto delle leggi e delle norme esistenti.
Anche per lo IEMASMO rientra entro la problematica della libertà, questa volta di quella d’associazione. Non entro nel merito del tentativo dell’articolista di presentare, anche topograficamente, l’Istituto come negazionista. La costituzione italiana garantisce a tutto il diritto ad associarsi con scopi e con metodi conformi alle leggi di questo Stato, e anche in questo caso ci sono interventi tendenti a limitare o annullare tale libertà da parte dei soliti noti accademici, intellettuali ed altro di cui sopra. Anche in questo caso serve chiarezza: ammesso, ma non lo è, che lo IEMASMO sia un Istituto negazionista qual è il problema. Boicottarlo e “silenziarlo” o invece sbugiardarlo nelle sedi opportune (televisione, radio o aule universitarie) come suggerisce La Civiltà Cattolica, oppure si vuole determinare per legge “le tesi storiche”.
Concludo con un ricordo storico scolastico: l’imperatore Caligola nominò “per legge” un cavallo a senatore dell’Impero Romano.
Giuseppe Roscioli del COMITATO PER LA LIBERTA DI PAROLA E DI PENSIERO DI TERAMO
TRADUCI: