Wayne Madsen, giornalista americano ha realizzato una serie di resoconti e varie documentazioni sullo sforzo attuato da Israele per entrare nei vari strati della società iraqena, e quindi sorge spontaneo chiedersi quale possa essere l’obiettivo di questa infiltrazione.

Dal resoconto si può apprendere di come TelAviv aspiri a realizzare il “Grande Israele” conquistando la regione del Kurdistan, ma sopratutto perchè molti ebrei fanatici di origine curde da tempo vengono inviati nella regione, sfruttando come copertura le attività religiose che vengono svolte regolarmente. Altra regione a rischio sembrerebbe essere Ninive, tuttavia Madsen non è stato l’unico a stendere un resoconto tra cui Seymour Hersh. Israele ha addirittura piazzato degli agenti dell’intelligence proprio con l’aiuto degli americani a Baghdad ad esempio al grand Hotel Al-Rashid, tuttavia israele sfrutto in ruolo chiave Bush per aggredire l’Iraq data la sua idea di estendere i territori dal Nilo all Eufrate è questo non fù l’acqua che fece traboccare il vaso, il dopo Saddam, Bush sempre su richiesta della lobby sionista cercò di desensibilizzare l’opniione pubblica per fare in modo di gettare la base per una presenza “diretta” di Israele in Iraq. Questo sistema non ha condizionato gli iraqeni hanno mostrato una reazione esemplare quando un parlamentare assoldato dagli stessi americani visitò alcuni territori del Regime Sionista, trattasi di Mathal Alalosi. La presenza ormai è stata confermata di imprenditori ed alcune compagnie israeliane che soggiornano sotto la copertura degli americani , ma ci chiediamo quanto possa durare tutto ciò, anche se gli americani tentato di farli accettare ma fino ad ora non ci sono mai riusciti. Oggi l’Iraq ritiene Israele un regime criminale.