A proposito di Destra Povera Destra? No povera Italia
Dic 02

Ormai è chiaro: Romano Prodi, con la sua aria bonacciona ma non troppo di “parroco di campagna”, li ha fatto fessi. E, in occasione della campagna elettorale per le Nazionali 2006, ha steso un lungo e dettagliato programma per “intercettare i voti della sinistra” ma, vinte le elezioni, ha invocato il “realismo politico” per rimangiarsi il programma solennemente scritto. Gli tiene bordone Eugenio Scalfari, il santone della sinistra chic, che chiarisce che “Prodi e i suoi” sono, nel centrosinistra, i “pochi intelligenti”. Circondati, però, da “molti stupidi”, tanto stupidi da credere al programma stilato da Romano Prodi per vincere le elezioni.

Parrebbe, dunque, che io me la goda ad illustrare la perfidia di Prodi e di Scalfari e la dabbenaggine della sinistra estrema. Ma non è così. Riconosco che, da quelle parti, ci sono intelligenze e passioni. Solo che…. Solo che sono prigionieri del passato e dei suoi miti. Tanto per dire: “a sinistra” si riconoscono ancora nella “resistenza”. E, malgrado siano passati molti anni dal 1945, e malgrado il liberalcapitalismo abbia dimostrato che, dopo avere abbattuto il “nazifascismo”, ha puntato le sue armi contro il “marxleninismo”; loro, “a sinistra”, restano abbarbicati ad un “mito” che più ingannevole non si può. Ecco: “la resistenza in Europa contro il nazifascismo” fu un momento della lotta scatenata dal liberalcapitalismo contro tutte le ideologie nate per contestare le ingiustizie del liberalcapitalismo. Così facendo, restano prigionieri in quello che i Francesi definirebbero “un cul de sac”, facendosi “retroguardia” senza prospettive ideali.

Prigionieri del passato e dei suoi falsi miti, la sinistra annaspa per uscire dalla situazione nella quale è stata cacciata dalla “perfidia” di Romano Prodi. E ci si chiede: “conviene stare ancora al governo”? E si risponde: “si può anche morire per Danzica, ma non si può certo morire per Prodi”. Questo, almeno, “a parole”. Solo che, allorquando 14 deputati del PDCI alla camera escono dall’Aula per “non votare la fiducia a Prodi”, tutti a gridare al “tradimento del PDCI”. Intendiamoci: la fiducia a Prodi è passata lo stesso perché quei 14 voti in meno erano ininfluenti. E, cionondimeno, a sinistra si grida contro il “tradimento del PDCI”. Segno evidente che, a sinistra, si conta di “abbaiare contro Prodi”. Ma quanto a “mordere” non ne hanno proprio l’intenzione. Abbarbicati come sono alle loro poltrone.

TRADUCI: bandiera americana

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