Berlusconi: riforma pensioni un controsenso Fini: CdL non ha strategia, l’Unione sì!
Lug 26

Massimo D’ Alema ha strappato ieri alla Festa dell’ Unità di Pistoia  un altro dei suoi  fumogeni rosa. “ Sarebbe sbagliato -  ha detto il Ministro degli Esteri - regalare ad Al Qaeda movimenti come Hamas ed Hezbollah “.

Una dichiarazione a orologeria che ricalca gli allarmi  lanciati  da Olmert  e pappagallati da Abu Mazen,  finalizzata a sollecitare qualche indignata reazione nel  teatrino degli opposti estremisti che si trasformano, come ormai d’abitudine, in convergenze parallele.   

Gli ha risposto Gianfranco Fini, il maiale di Via della Scrofa, che ha bollato l’uscita del Vicepresidente del Consiglio come “ gravissima perché il gruppo ( senza nominarlo ) non ripudia il terrorismo e si rifiuta di riconoscere Israele “.

L’uscita di D’Alema è servita all’ inviato di Repubblica Alberto Stabile per fare, in tempo reale,  a Ismail Haniyeh  a Gaza, nel corso di un intervista  questa domanda :

Il Ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha messo in guardia l’ Occidente dal “ regalare a Al Qaeda un movimento come Hamas “. Al Qaeda è già quì ?  

Ecco la risposta ( irridente e insieme  accusatoria )  del Primo Ministro Palestinese contro il Titolare della Farnesina e Palazzo Ghigi :

 Prima di tutto mi lasci dire che apprezziamo la posizione del Governo Italiano di aprire un dialogo con Hamas.  Il pericolo di un infiltrazione di Al Qaeda è una manovra che viene da Ramallah allo scopo di provocare la comunità internazionale contro una parte del popolo palestinese .

Insomma D’Alema per Haniyeh è, per bene che gli vada, solo il  canarino di Abu Mazen.

Un giudizio, come si vede, molto, molto, duro che non lascia scampo alle “ aperture “ lanciate dal Baffo di Gallipoli.

TRADUCI: bandiera americana

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