Come previsto, Grillo non fondera’ un partito. Del resto , sarebbe stato uno stupido a farlo. Del resto, per la nostra classe politica e’ meglio che la gente arrabbiata corra dietro a Grillo: panem et circenses, e Grillo di circenses ne ha da vandere.Credo che il comico genovese abbia trovato una “menticciola” politica, la quale lo sta consigliando bene.
Innanzitutto, il numero di grillini non e’ sufficente ad influenzare le politiche, almeno finche’ c’e’ il sistema proporzionale.
Puo’, invece, minacciare seriamente i governi locali: i 50.000 di Bologna possono tranquillamente capovolgere il risultato elettorale di Cofferati, se vogliono.
Ma i comuni sono particolarmente vulnerabili per una ragione: ogni anno la giunta deve far approvare un bilancio. Se perde la fiducia in quel momento, la giunta e’ decaduta per legge e si torna a votare.
Immaginate cosa significa: nessuno dei due schieramenti vorra’ fare a meno dei voti di Grillo mentre elegge il sindaco. Ma cosi’ entreranno in comune i grillini.
I quali possono far perdere la maggioranza al sindaco al momento dell’approvazione annuale del bilancio.
Direte voi: va bene, ma le amministrazioni locali sono poca cosa.
Falso.
TRADUCI: