Beppe Grillo è andato al Senato pedalando un risciò per consegnare a Marini “un libretto nero con tutte le domande avanzate” e ha depositato a Palazzo Madama 18 casse contenenti 350 mila firme per il ddl di iniziativa popolare sulla non candidabilità degli inquisiti. Beppe Grillo ha dichiarato ai giornalisti “Tentiamo di mandare democraticamente a casa tutti quei funzionari-salma. Vogliamo un popolo libero senza pregiudicati per reati, anche gravissimi, in Parlamento. La politica è cambiata dall’8 settembre. Tutti vogliono cambiare il nome dei partiti. Perché non cambiano loro?”. E sul Presidente della Repubblica Napolitano aggiunge “Ha detto che non è l’Italia di Grillo. Meno male, perché questa è l’ Italia di Napolitano”. Sull’informazione commenta “E’ il cancro della società. Aboliamo l’Ordine dei giornalisti, è fascista”.
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