La piscina di Auschwitz Paese che vai, democrazia che trovi
Mag 29

Durante la manifestazione organizzata a Mosca in favore del gay pride ‘un gruppo di naziskin’ ha ‘picchiato violentemente i radicali’. Lo denuncia il partito radicale, secondo il quale ’subito dopo c’e’ stato l’intervento della polizia che anziche’ difendere le persone aggredite ha provveduto ad arrestare i radicali’. Tra le persone aggredite, secondo i Radicali, c’e'anche il deputato di Rifondazione Vladimir Luxuria, che, pero’, non e’ stata fermata dalla polizia. Nella sede dei Radicali, informa una nota, ‘e’ stata costituita una cellula di crisi in stretto contatto con la Farnesina e l’Ambasciata italiana a Mosca’.

Questa mattina alle ore 10.15 ora italiana -spiegano i radicali- a Mosca, davanti alla sede ufficiale del sindaco di Mosca, sulla Via Tverskaja, sono stati aggrediti e malmenati da gruppi di naziskin, e poi dalla polizia che li ha arrestati, gli esponenti radicali Marco Cappato, deputato europeo; Nikolai Alexeiev, radicale russo e Coordinatore del Gay Pride di Mosca; Nikolay Kramov, rappresentante dei radicali a Mosca; Ottavio Marzocchi, radicale e funzionario al Parlamento Europeo”. La delegazione radicale, insieme a parlamentari europei di altri gruppi voleva consegnare al sindaco, spiegano i radicali, una lettera firmata da 50 parlamentari europei e italiani dopo che era stato vietato il Gay pride. Ma “mentre veniva distribuito il volantino con il testo della lettera un gruppo di naziskin, alla presenza di un vescovo ortodosso, scortato da due persone, che dava loro la benedizione, ha cominciato a tirare uova ai partecipanti all’iniziativa nonviolenta e poi a picchiare violentemente i radicali”. Subito dopo è intervenuta la polizia. “Siamo molto preoccupati -dicono ora i radicali- soprattutto per le condizioni di Mazzocchi che è stato violentemente picchiato”.

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