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	<title>Disinformazione Politica</title>
	<link>http://www.disinformazione-politica.com</link>
	<description>Notizie di contro-informazione sulla politica, Blog Politico, Notizie Politica Estera, Disinformazione Politica</description>
	<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 22:03:08 +0000</pubDate>
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		<title>Chi e’ veramente John McCain?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 22:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<guid isPermaLink="false">5026320 at http://www.fainotizia.it</guid>
		<description><![CDATA[<p>Questo articolo di Tim Dickerson, intitolato “Make-Believe Maverick” (cioe’ colui che pretende di essere un “cane sciolto”) rivela  dati  disturbanti che descrivono la disonesta’ e irresponsabilita’ di John McCain.</p><p><br />Si raccontano  i punti salienti della vita del candidato repubblicano alla presidenza,  da mediocre ufficiale della marina, irascibile, sfaticato, donnaiolo, amante dell’alcool, prepotente, ma intoccabile,  (suo padre ammiraglio era il  comandante della flotta USA nel Pacifico durante la guerra con il Viet Nam e suo nonno ammiraglio era stato comandante della flotta USA nell’Atlantico ai tempi della II guerra mondiale) a prigioniero di guerra ad Hanoi, dopo l’abbattimento del suo aereo dovuto alla sua incompetenza di pilota. Sotto tortura si salva la vita dicendo che era il figlio  dell’ammiraglio, infrangendo  il codice di comportamento militare.</p><p> Rientrato negli Usa   sposa la sua seconda moglie, una ricca ereditiera, prima ancora di divorziare dalla prima.  Dopo  il fallimento della sua carriera militare, sempre per le sue &#34;amicizie&#34; riesce ad entrare in politica, diventando senatore nel 1986. La sua attivita’ al senato non e’ quella del ”cane sciolto”, come ama definirsi, ma quella di un grande opportunista, e le sue sono le mosse  spregiudicate di un politico come tanti, che cambia posizione a seconda degli interessi personali. <br />Critica le lobby ma si circonda di lobbisti, critica  coloro che hanno “la mania del  grilletto” ma diventa poi un neo-cons sperticato che appoggia la guerra in Iraq e vuole estenderla all’Iran, alla Corea del Nord alla Siria; critica Bush per le torture ma poi vota per una legge  che sotto forme diverse le permette.</p><p> <br />E’ stato uno dei maggiori fautori della deregolamentazione delle attivita’ finanziarie che hanno purtroppo condotto all’attuale disastroso tracollo della finanza mondiale. Adesso sostiene invece che ha sempre voluto regolamentarle.</p><p>Una vita da bugiardo e arrivista spregiudicato e purtroppo con la  grande ambizione di diventare Presidente degli Stati Uniti d’America.  </p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo di Tim Dickerson, intitolato “Make-Believe Maverick” (cioe’ colui che pretende di essere un “cane sciolto”) rivela  dati  disturbanti che descrivono la disonesta’ e irresponsabilita’ di John McCain.</p><p><br />Si raccontano  i punti salienti della vita del candidato repubblicano alla presidenza,  da mediocre ufficiale della marina, irascibile, sfaticato, donnaiolo, amante dell’alcool, prepotente, ma intoccabile,  (suo padre ammiraglio era il  comandante della flotta USA nel Pacifico durante la guerra con il Viet Nam e suo nonno ammiraglio era stato comandante della flotta USA nell’Atlantico ai tempi della II guerra mondiale) a prigioniero di guerra ad Hanoi, dopo l’abbattimento del suo aereo dovuto alla sua incompetenza di pilota. Sotto tortura si salva la vita dicendo che era il figlio  dell’ammiraglio, infrangendo  il codice di comportamento militare.</p><p> Rientrato negli Usa   sposa la sua seconda moglie, una ricca ereditiera, prima ancora di divorziare dalla prima.  Dopo  il fallimento della sua carriera militare, sempre per le sue &quot;amicizie&quot; riesce ad entrare in politica, diventando senatore nel 1986. La sua attivita’ al senato non e’ quella del ”cane sciolto”, come ama definirsi, ma quella di un grande opportunista, e le sue sono le mosse  spregiudicate di un politico come tanti, che cambia posizione a seconda degli interessi personali. <br />Critica le lobby ma si circonda di lobbisti, critica  coloro che hanno “la mania del  grilletto” ma diventa poi un neo-cons sperticato che appoggia la guerra in Iraq e vuole estenderla all’Iran, alla Corea del Nord alla Siria; critica Bush per le torture ma poi vota per una legge  che sotto forme diverse le permette.</p><p> <br />E’ stato uno dei maggiori fautori della deregolamentazione delle attivita’ finanziarie che hanno purtroppo condotto all’attuale disastroso tracollo della finanza mondiale. Adesso sostiene invece che ha sempre voluto regolamentarle.</p><p>Una vita da bugiardo e arrivista spregiudicato e purtroppo con la  grande ambizione di diventare Presidente degli Stati Uniti d’America.  </p>]]></content:encoded>
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		<title>Democrazia diretta e antimodernità</title>
		<link>http://www.disinformazione-politica.com/democrazia-diretta-e-antimodernita.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 21:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<guid isPermaLink="false">5026319 at http://www.fainotizia.it</guid>
		<description><![CDATA[<p>L'agenda del BarCamp, incontro-confronto tra relatore e pubblico <br />senza scalette prefissate in cui ogni partecipante ha potuto proporre <br />un tema di discussione, incontro tenutosi all'interno della conferenza&#34; <br />La crisi della (non)democrazia” (dal 3 al 5 ottobre scorsi) promossa da <br />Radio radicale, è stata fittissima. Nelle sezioni &#34;Riforme <br />istituzionali e democrazia diretta&#34; e &#34;Ambiente, sviluppo, ecologia e <br />benessere&#34; sono stati frequenti i richiami alla democrazia diretta e <br />partecipativa. E proprio il nodo della contraddizione tra sovranità <br />popolare a livello locale e il 'superiore interesse nazionale' è quello <br />che confidiamo i radicali vogliano continuare ad approfondire. <br />Nel gennaio 2007, l'allora Ministro del Commercio Emma Bonino <br />difendeva la decisione di Romano Prodi di procedere all'ampliamento <br />della base americana a Vicenza sostenendo che il rispetto degli accordi <br />internazionali già presi dovesse prevalere su ogni interesse <br />localistico. Nel dicembre 2005, pur auspicando garanzie e indennizzi <br />alla popolazione locale, la leader radicale riteneva l'introduzione <br />dell'alta velocità in Val di Susa opera utile non solo a quell'area ma <br />all'intero Paese. <br />Una delle ragioni dell'insofferenza dei tibetani nei confronti del <br />regime comunista cinese è la costruzione della grandiosa ferrovia <br />transibetana che collega collega Xining, capitale della provincia <br />cinese del Qinghai, con Lhasa. Il «treno dei cieli», il cui primo <br />tratto fu costruito sotto Mao Zedong negli anni Cinquanta, è stato <br />inaugurato nel luglio 2006 ed è il primo a collegare il Tibet alle <br />altre città cinesi. La ferrovia più alta del mondo, così, facilitando <br />l'accesso alla capitale del Tibet agli abitanti di Pechino, Shanghai e <br />Canton, non potrà che contribuire a fare dell'etnia tibetana ogni <br />giorno di più una sparuta minoranza; formidabile, esempio, anche <br />questo, di interesse nazionale che fa aggio sul legittimo e  <br />comprensibile malcontento locale.<br />L'India per la cui liberazione dalla dominazione britannica Mohandas <br />Gandhi lottò con gli strumenti della non violenza era l'India <br />tradizionale, contadina, costituita essenzialmente da comunità agricole <br />dedite all'autoconsumo, un'India ben diversa da quella costruita da <br />Jawaharlal Nehru e basata su industrializzazione e piani <br />quinquennali. <br />Quasi sempre, la 'modernità' evocata dal mondo radicale, con i suoi <br />corollari di sviluppo industriale e tecnologico, è stata imposta <br />dall'alto, da classi dirigenti 'illuminate' che, condizionate dalla <br />concorrenza internazionale, dalla gara interimperialista si sarebbe <br />detto un tempo, hanno imposto, anche e soprattutto con la violenza e il <br />sangue, modelli culturali e corpose infrastrutture a comunità locali <br />che quella modernità giudicavano estranea e distruttiva dei propri <br />equilibri.<br />Dal basso, viceversa, sono emerse ed emergono spesso posizioni, <br />richieste, esigenze che la modernità qualifica come arretrate, <br />reazionarie, antillumistiche; l'everywhere but not in my backyard è <br />l'ultimo portato di quella che i sostenitori del progresso non possono <br />che sprezzantemente concepire come demagogica e retrograda jacquerie. <br />Come risolvere allora la contraddizione tra le forme più avanzate di <br />democrazia, come quella diretta e referendaria, di cui i radicali sono <br />da sempre convinti e coerenti sostenitori, e i suoi portati <br />'antimoderni'?</p><p>Luca Tedesco</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'agenda del BarCamp, incontro-confronto tra relatore e pubblico <br />senza scalette prefissate in cui ogni partecipante ha potuto proporre <br />un tema di discussione, incontro tenutosi all'interno della conferenza&quot; <br />La crisi della (non)democrazia” (dal 3 al 5 ottobre scorsi) promossa da <br />Radio radicale, è stata fittissima. Nelle sezioni &quot;Riforme <br />istituzionali e democrazia diretta&quot; e &quot;Ambiente, sviluppo, ecologia e <br />benessere&quot; sono stati frequenti i richiami alla democrazia diretta e <br />partecipativa. E proprio il nodo della contraddizione tra sovranità <br />popolare a livello locale e il 'superiore interesse nazionale' è quello <br />che confidiamo i radicali vogliano continuare ad approfondire. <br />Nel gennaio 2007, l'allora Ministro del Commercio Emma Bonino <br />difendeva la decisione di Romano Prodi di procedere all'ampliamento <br />della base americana a Vicenza sostenendo che il rispetto degli accordi <br />internazionali già presi dovesse prevalere su ogni interesse <br />localistico. Nel dicembre 2005, pur auspicando garanzie e indennizzi <br />alla popolazione locale, la leader radicale riteneva l'introduzione <br />dell'alta velocità in Val di Susa opera utile non solo a quell'area ma <br />all'intero Paese. <br />Una delle ragioni dell'insofferenza dei tibetani nei confronti del <br />regime comunista cinese è la costruzione della grandiosa ferrovia <br />transibetana che collega collega Xining, capitale della provincia <br />cinese del Qinghai, con Lhasa. Il «treno dei cieli», il cui primo <br />tratto fu costruito sotto Mao Zedong negli anni Cinquanta, è stato <br />inaugurato nel luglio 2006 ed è il primo a collegare il Tibet alle <br />altre città cinesi. La ferrovia più alta del mondo, così, facilitando <br />l'accesso alla capitale del Tibet agli abitanti di Pechino, Shanghai e <br />Canton, non potrà che contribuire a fare dell'etnia tibetana ogni <br />giorno di più una sparuta minoranza; formidabile, esempio, anche <br />questo, di interesse nazionale che fa aggio sul legittimo e  <br />comprensibile malcontento locale.<br />L'India per la cui liberazione dalla dominazione britannica Mohandas <br />Gandhi lottò con gli strumenti della non violenza era l'India <br />tradizionale, contadina, costituita essenzialmente da comunità agricole <br />dedite all'autoconsumo, un'India ben diversa da quella costruita da <br />Jawaharlal Nehru e basata su industrializzazione e piani <br />quinquennali. <br />Quasi sempre, la 'modernità' evocata dal mondo radicale, con i suoi <br />corollari di sviluppo industriale e tecnologico, è stata imposta <br />dall'alto, da classi dirigenti 'illuminate' che, condizionate dalla <br />concorrenza internazionale, dalla gara interimperialista si sarebbe <br />detto un tempo, hanno imposto, anche e soprattutto con la violenza e il <br />sangue, modelli culturali e corpose infrastrutture a comunità locali <br />che quella modernità giudicavano estranea e distruttiva dei propri <br />equilibri.<br />Dal basso, viceversa, sono emerse ed emergono spesso posizioni, <br />richieste, esigenze che la modernità qualifica come arretrate, <br />reazionarie, antillumistiche; l'everywhere but not in my backyard è <br />l'ultimo portato di quella che i sostenitori del progresso non possono <br />che sprezzantemente concepire come demagogica e retrograda jacquerie. <br />Come risolvere allora la contraddizione tra le forme più avanzate di <br />democrazia, come quella diretta e referendaria, di cui i radicali sono <br />da sempre convinti e coerenti sostenitori, e i suoi portati <br />'antimoderni'?</p><p>Luca Tedesco</p>]]></content:encoded>
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		<title>Switch off Tv</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 21:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<guid isPermaLink="false">5026318 at http://www.fainotizia.it</guid>
		<description><![CDATA[<i>Quasi certamente vi sarà capitato di imbattervi in misteriosi      termini ed acronimi quali: <b>Digitale terrestre, Wimax, Wifi, Umts,      Hspa</b> ecc. Vi siete mai chiesti però quali implicazioni <b>politiche</b>      ed <b>economiche</b>, in particolare nel nostro paese, stanno dietro      queste parole?</i>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<i>Quasi certamente vi sarà capitato di imbattervi in misteriosi      termini ed acronimi quali: <b>Digitale terrestre, Wimax, Wifi, Umts,      Hspa</b> ecc. Vi siete mai chiesti però quali implicazioni <b>politiche</b>      ed <b>economiche</b>, in particolare nel nostro paese, stanno dietro      queste parole?</i>]]></content:encoded>
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		<title>Tariffe telefoniche ed elettriche: proposta di legge</title>
		<link>http://www.disinformazione-politica.com/tariffe-telefoniche-ed-elettriche-proposta-di-legge.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 21:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<guid isPermaLink="false">5026317 at http://www.fainotizia.it</guid>
		<description><![CDATA[o letto <a href="http://www.partitosocialista.it/Portals/PartitoSocialista/Documents/TestoTARIFFE.pdf">la proposta di legge</a> di iniziativa popolare dei socialisti sulle tariffe delle compagnie elettriche e telefoniche. <br /><br /> Ne faccio una sintesi (prendendo dal testo stesso o scrivendo di mio) <br /><br /> La proposta si compone di tre articoli:  <br /><br /> L’articolo 1  :   i soggetti  gestori ed erogatori di servizi  devono esentare gli utenti dal pagamento delle spese di  spedizione della fattura. <br /><br /><br /> L'articolo 2 :  sulle bollette elettriche pesano  i costi connessi allo smantellamento<br /> delle centrali elettronucleari dismesse, alla  chiusura del ciclo combustibile e<br /> alle attività connesse e conseguenti <br /> e  i costi connessi all’attività di ricerca e di sviluppo finalizzati all’innovazione tecnologica di interesse generale per il  sistema elettrico. Si intendono abrogare tali costi nonchè   sopprimere l’IVA calcolata  sugli altri oneri generali del sistema elettrico ancora presenti in bolletta e  sulle accise ed addizionali.<br /><br /><br /> L’articolo 3:  riguarda alcune norme relative alle tariffe di telefonia fissa. In<br /> particolare si propone l’abolizione del canone di abbonamento indicato come<br /> costo della linea telefonica che Telecom Italia fa pagare ad ogni cliente.<br /> Canone che incide per 24,28 euro al bimestre ed viene pagato dagli utenti<br /> anticipatamente. L’articolo prevede l’obbligo per il gestore di pagare in caso si<br /> conguaglio all’utente i relativi interessi, nonché il pagamento di 15 euro per la<br /> mancata risposta in caso di reclamo.<br /><br /><br /> Personalmente trovo quell'articolo 3 di estremo fascino. Perchè dobbiamo pagare tanto di canone fisso e per giunta sempre?!! ed è giusto che se la Telecom non risponde ai reclami paghi (quanti hanno reclamato ad assistito a tempi biblici! )<br /><br /> sotto  i luoghi dove avverrano le raccolte di firme:<br /><br /><ul><li>TORINO piazza Castello/ via Garibaldi dalle ore 10.00 alle ore 18.00 </li><li>MILANO via Segneri, 4 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 </li><li>MILANO piazza Cordusio/ San Babila dalle ore 10.00 alle ore 13.00 </li><li>VENEZIA MESTRE piazza Ferretto dalle ore 9.00 alle ore 12.00 </li><li>VERONA piazza Bra dalle 10.00 alle 18.00 </li><li>BOLOGNA piazza Maggiore dalle ore 11.00 alle ore 18.00 </li><li>FIRENZE piazza San Lorenzo/Ginori dalle ore 10 alle ore 14.00 </li><li>ROMA largo di Torre Argentina dalle ore 10.00 alle ore 18.00 </li><li>NAPOLI piazza Trieste e Trento dalle ore 10.00 alle ore 13.00 </li><li>BARI piazza San Francesco dalle ore 10.00 alle 14.00 </li><li>COSENZA corso Mazzini /XI settembre, dalle ore 10.00 alle ore 21.00 </li></ul><br /><br /><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[o letto <a href="http://www.partitosocialista.it/Portals/PartitoSocialista/Documents/TestoTARIFFE.pdf">la proposta di legge</a> di iniziativa popolare dei socialisti sulle tariffe delle compagnie elettriche e telefoniche. <br /><br /> Ne faccio una sintesi (prendendo dal testo stesso o scrivendo di mio) <br /><br /> La proposta si compone di tre articoli:  <br /><br /> L’articolo 1  :   i soggetti  gestori ed erogatori di servizi  devono esentare gli utenti dal pagamento delle spese di  spedizione della fattura. <br /><br /><br /> L'articolo 2 :  sulle bollette elettriche pesano  i costi connessi allo smantellamento<br /> delle centrali elettronucleari dismesse, alla  chiusura del ciclo combustibile e<br /> alle attività connesse e conseguenti <br /> e  i costi connessi all’attività di ricerca e di sviluppo finalizzati all’innovazione tecnologica di interesse generale per il  sistema elettrico. Si intendono abrogare tali costi nonchè   sopprimere l’IVA calcolata  sugli altri oneri generali del sistema elettrico ancora presenti in bolletta e  sulle accise ed addizionali.<br /><br /><br /> L’articolo 3:  riguarda alcune norme relative alle tariffe di telefonia fissa. In<br /> particolare si propone l’abolizione del canone di abbonamento indicato come<br /> costo della linea telefonica che Telecom Italia fa pagare ad ogni cliente.<br /> Canone che incide per 24,28 euro al bimestre ed viene pagato dagli utenti<br /> anticipatamente. L’articolo prevede l’obbligo per il gestore di pagare in caso si<br /> conguaglio all’utente i relativi interessi, nonché il pagamento di 15 euro per la<br /> mancata risposta in caso di reclamo.<br /><br /><br /> Personalmente trovo quell'articolo 3 di estremo fascino. Perchè dobbiamo pagare tanto di canone fisso e per giunta sempre?!! ed è giusto che se la Telecom non risponde ai reclami paghi (quanti hanno reclamato ad assistito a tempi biblici! )<br /><br /> sotto  i luoghi dove avverrano le raccolte di firme:<br /><br /><ul><li>TORINO piazza Castello/ via Garibaldi dalle ore 10.00 alle ore 18.00 </li><li>MILANO via Segneri, 4 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 </li><li>MILANO piazza Cordusio/ San Babila dalle ore 10.00 alle ore 13.00 </li><li>VENEZIA MESTRE piazza Ferretto dalle ore 9.00 alle ore 12.00 </li><li>VERONA piazza Bra dalle 10.00 alle 18.00 </li><li>BOLOGNA piazza Maggiore dalle ore 11.00 alle ore 18.00 </li><li>FIRENZE piazza San Lorenzo/Ginori dalle ore 10 alle ore 14.00 </li><li>ROMA largo di Torre Argentina dalle ore 10.00 alle ore 18.00 </li><li>NAPOLI piazza Trieste e Trento dalle ore 10.00 alle ore 13.00 </li><li>BARI piazza San Francesco dalle ore 10.00 alle 14.00 </li><li>COSENZA corso Mazzini /XI settembre, dalle ore 10.00 alle ore 21.00 </li></ul><br /><br /><br />]]></content:encoded>
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		<title>Del pedofilo ke farne</title>
		<link>http://www.disinformazione-politica.com/del-pedofilo-ke-farne.htm</link>
		<comments>http://www.disinformazione-politica.com/del-pedofilo-ke-farne.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 20:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<guid isPermaLink="false">5026316 at http://www.fainotizia.it</guid>
		<description><![CDATA[<div><p><b>Se la pedofilia è un crimine (... ma chi la nomina, spesso, non sa quasi quel che dice). <br /></b><br /><b><br /><br /><img src="http://dirimpettaio.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/smoker.gif" border="0" alt="smoker.gif" />  I</b>l blog <i>Pratico Mondo</i> si occupa di quelle che chiama <i>“turbolenze mediatiche”</i>. <br /> E si propone di combattere ogni ipocrisia, compresa quella del linguaggio ‘politicamente corretto’. <br /> Recentemente <i>Pratico Mondo </i>ha aderito alla <i>‘giornata antipedofilo’</i>. E io ho subito approfittato dell’argomento per fare un commento che -tanto per cambiare- mi ha reso odioso agli occhi dei visitatori.<br /><br /><b><img src="http://dirimpettaio.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/embarrassed.gif" border="0" alt="embarrassed.gif" />  I</b>nfatti, mi sono permesso di intromettermi nella discussione con questa domanda blasfema: <i>“Fa più danno ad un bambino essere toccato sul sesso da un prete pedofilo, o essere condizionato al cervello (da un altro prete), con dogmi antiscientifici che gli inculcheranno sensi di colpa e schifo per il corpo?”</i>.<br /><br /><b><img src="http://dirimpettaio.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/hurt.gif" border="0" alt="hurt.gif" />  … O</b>vviamente mi hanno preso a sberle, e io ho subito corretto il tiro. Spiegando (con un secondo intervento che riporto qui sotto), per quale ragione sono molto critico verso le iniziative come quella che (magari in perfetta buona fede) avevano lanciato.<br /><br /><br />                     *          *          *          *          *          *          *<br /><br /><br />       24 Settembre 2008 - 21:37   </p> <i><b>Non capisco la pedofilia. Nel senso che fatico a pensare che chi prova pulsioni per i bambini sia completamente normale. <br /> Magari mi sbaglio, ma la mia sensazione è questa. E siccome è un fenomeno che non capisco (e siccome penso che non sia capito dalla stragrande maggioranza delle persone), sono convinto che bisognerebbe parlarne con cognizione di causa. E solo se -come minimo- si è 'esperti' in quella che è la sessualità cosiddetta 'normale'. <br /> Altrimenti siamo -a mio modesto parere- ad un  paradosso: chi non sa come funziona un buon rubinetto, pretende poi di riparare quello rotto! <br /> Teniamo presente che la maggior parte degli italiani non saprebbe spiegare in maniera decente la differenza tra un embrione e un feto, non saprebbe spiegare i metodi per evitare gravidanze e malattie sessuali, non saprebbe spiegare cos'è la diagnosi pre-impianto (che in Italia è teoricamente vietata: e a parer mio questo è un vero delitto: ma gli italiani 'sani' e antipedofili se ne fregano!). <br /> … Penso, inoltre, che improvvisarsi esperti di pedofilia sia più patetico (e pericoloso, e/o  fuorviante, e/o confusionario) che fingersi idraulici. <br /> E c'è il pericolo che questo crimine (che si presta a suscitare facile odio, sterili sentimentalismi, pericolosi giustizialismi, e scatenare fragili emozioni, e ispirare frettolose 'soluzioni finali'), venga usato per distrarre il popolino. Additando un facile bersaglio -magari pure sbagliando soggetto!- e facendo credere che siamo circondati dagli orchi (proprio mentre siamo circondati da tanti moralisti, e spesso i moralisti sono proprio quelli che coprono questi crimini!). <br /> Ammetto che il mio precedente commento risultava esclusivamente provocatorio. Se avessi usato un altro linguaggio, e se avessi argomentato meglio, mi sentirei ora più tranquillo. <br /> Avrei potuto, casomai, manifestare la mia contrarietà a queste 'giornate' (per vari motivi che a questo punto evito di precisare, e che ho già esposto in una precedente, simile, iniziativa). <br /> Se lo avessi fatto mi si sarebbe detto ugualmente di andare altrove. Ma io avrei la mia convinzione di aver fatto qualcosa che era buona e giusta. <br /> Sono convinto che i pedofili siano dappertutto. Ma sono anche convinto che la Chiesa cattolica (per come è strutturata, per certe regole assurde e contro natura che ha al suo interno, e anche per colpa del papato che ha 'silenziato' gli scandali: Ratzinger compreso) costituisca -coscientemente o meno- un ottimo paravento per questi crimini. <br /> Ovviamente adesso sta per accadere il contrario: la vista della tonaca mette in qualcuno un ingiustificato e preoccupante sospetto. Ed è assolutamente sbagliato. Ma proprio per questo bisogna evitare di 'strillare'. <br /> ... A mio parere voi state sbagliando, e questa iniziativa (indipendentemente dalle buone intenzioni di qualcuno), si risolverà in uno 'strillo'. Magari mi sbaglio. E sicuramente ho sbagliato a scrivere il commento precedente, in quei modi. <br /> Ma so (e sapete anche voi) che non sarà quel commento -o questo mio ultimo- a fermarvi. <br /> Dunque buon lavoro, qualunque cosa voi facciate. <br /> Grazie.</b></i><br /><br />           ________________________________________________<br /><br /><br /><br /><b>L</b>a discussione è poi continuata. Ma di questo parlerò in una prossima puntata.<br /><b>P</b>er gli originali del post in questione, (e per tutti i commenti), <u><a href="http://pratico.splinder.com/post/18482331/GIORNATA%20ANTIPEDOFILIA%20SUL%20PRA#cid-50486163"><b>cliccare qui</b></a></u>.<br /><b>P</b>er leggere un altro post sul tema pedofilia, invece, <a href="http://dirimpettaio.splinder.com/post/18669760/MA+IL+PEDOFILO+KI+E%27"><b>cliccare qui</b></a>.<br /><b>Q</b>uesto fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer (per NATALEtuttoL'ANNO<a href="http://www.pellizzer.splinder.com/"><b></b></a><i>).</i><br />     </div>  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><p><b>Se la pedofilia è un crimine (... ma chi la nomina, spesso, non sa quasi quel che dice). <br /></b><br /><b><br /><br /><img src="http://dirimpettaio.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/smoker.gif" border="0" alt="smoker.gif" />  I</b>l blog <i>Pratico Mondo</i> si occupa di quelle che chiama <i>“turbolenze mediatiche”</i>. <br /> E si propone di combattere ogni ipocrisia, compresa quella del linguaggio ‘politicamente corretto’. <br /> Recentemente <i>Pratico Mondo </i>ha aderito alla <i>‘giornata antipedofilo’</i>. E io ho subito approfittato dell’argomento per fare un commento che -tanto per cambiare- mi ha reso odioso agli occhi dei visitatori.<br /><br /><b><img src="http://dirimpettaio.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/embarrassed.gif" border="0" alt="embarrassed.gif" />  I</b>nfatti, mi sono permesso di intromettermi nella discussione con questa domanda blasfema: <i>“Fa più danno ad un bambino essere toccato sul sesso da un prete pedofilo, o essere condizionato al cervello (da un altro prete), con dogmi antiscientifici che gli inculcheranno sensi di colpa e schifo per il corpo?”</i>.<br /><br /><b><img src="http://dirimpettaio.splinder.com/editor/fck/editor/images/smiley/rhymbox-1.0/hurt.gif" border="0" alt="hurt.gif" />  … O</b>vviamente mi hanno preso a sberle, e io ho subito corretto il tiro. Spiegando (con un secondo intervento che riporto qui sotto), per quale ragione sono molto critico verso le iniziative come quella che (magari in perfetta buona fede) avevano lanciato.<br /><br /><br />                     *          *          *          *          *          *          *<br /><br /><br />       24 Settembre 2008 - 21:37   </p> <i><b>Non capisco la pedofilia. Nel senso che fatico a pensare che chi prova pulsioni per i bambini sia completamente normale. <br /> Magari mi sbaglio, ma la mia sensazione è questa. E siccome è un fenomeno che non capisco (e siccome penso che non sia capito dalla stragrande maggioranza delle persone), sono convinto che bisognerebbe parlarne con cognizione di causa. E solo se -come minimo- si è 'esperti' in quella che è la sessualità cosiddetta 'normale'. <br /> Altrimenti siamo -a mio modesto parere- ad un  paradosso: chi non sa come funziona un buon rubinetto, pretende poi di riparare quello rotto! <br /> Teniamo presente che la maggior parte degli italiani non saprebbe spiegare in maniera decente la differenza tra un embrione e un feto, non saprebbe spiegare i metodi per evitare gravidanze e malattie sessuali, non saprebbe spiegare cos'è la diagnosi pre-impianto (che in Italia è teoricamente vietata: e a parer mio questo è un vero delitto: ma gli italiani 'sani' e antipedofili se ne fregano!). <br /> … Penso, inoltre, che improvvisarsi esperti di pedofilia sia più patetico (e pericoloso, e/o  fuorviante, e/o confusionario) che fingersi idraulici. <br /> E c'è il pericolo che questo crimine (che si presta a suscitare facile odio, sterili sentimentalismi, pericolosi giustizialismi, e scatenare fragili emozioni, e ispirare frettolose 'soluzioni finali'), venga usato per distrarre il popolino. Additando un facile bersaglio -magari pure sbagliando soggetto!- e facendo credere che siamo circondati dagli orchi (proprio mentre siamo circondati da tanti moralisti, e spesso i moralisti sono proprio quelli che coprono questi crimini!). <br /> Ammetto che il mio precedente commento risultava esclusivamente provocatorio. Se avessi usato un altro linguaggio, e se avessi argomentato meglio, mi sentirei ora più tranquillo. <br /> Avrei potuto, casomai, manifestare la mia contrarietà a queste 'giornate' (per vari motivi che a questo punto evito di precisare, e che ho già esposto in una precedente, simile, iniziativa). <br /> Se lo avessi fatto mi si sarebbe detto ugualmente di andare altrove. Ma io avrei la mia convinzione di aver fatto qualcosa che era buona e giusta. <br /> Sono convinto che i pedofili siano dappertutto. Ma sono anche convinto che la Chiesa cattolica (per come è strutturata, per certe regole assurde e contro natura che ha al suo interno, e anche per colpa del papato che ha 'silenziato' gli scandali: Ratzinger compreso) costituisca -coscientemente o meno- un ottimo paravento per questi crimini. <br /> Ovviamente adesso sta per accadere il contrario: la vista della tonaca mette in qualcuno un ingiustificato e preoccupante sospetto. Ed è assolutamente sbagliato. Ma proprio per questo bisogna evitare di 'strillare'. <br /> ... A mio parere voi state sbagliando, e questa iniziativa (indipendentemente dalle buone intenzioni di qualcuno), si risolverà in uno 'strillo'. Magari mi sbaglio. E sicuramente ho sbagliato a scrivere il commento precedente, in quei modi. <br /> Ma so (e sapete anche voi) che non sarà quel commento -o questo mio ultimo- a fermarvi. <br /> Dunque buon lavoro, qualunque cosa voi facciate. <br /> Grazie.</b></i><br /><br />           ________________________________________________<br /><br /><br /><br /><b>L</b>a discussione è poi continuata. Ma di questo parlerò in una prossima puntata.<br /><b>P</b>er gli originali del post in questione, (e per tutti i commenti), <u><a href="http://pratico.splinder.com/post/18482331/GIORNATA%20ANTIPEDOFILIA%20SUL%20PRA#cid-50486163"><b>cliccare qui</b></a></u>.<br /><b>P</b>er leggere un altro post sul tema pedofilia, invece, <a href="http://dirimpettaio.splinder.com/post/18669760/MA+IL+PEDOFILO+KI+E%27"><b>cliccare qui</b></a>.<br /><b>Q</b>uesto fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer (per NATALEtuttoL'ANNO<a href="http://www.pellizzer.splinder.com/"><b></b></a><i>).</i><br />     </div>  ]]></content:encoded>
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		<title>Convegno Glocalizzato a Le Castella</title>
		<link>http://www.disinformazione-politica.com/convegno-glocalizzato-a-le-castella.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 20:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<guid isPermaLink="false">5026315 at http://www.fainotizia.it</guid>
		<description><![CDATA[<p align="justify">Il carissimo amico Francesco Scarpino Presidente dell'Associazione &#34;Le Castella Comune&#34; comunica che per Domenica 16 novembre 2008 alle ore 18 l'Associazione da lui egregiamente presieduta in collaborazione con il movimento politico i &#34;Popolari Glocalizzati&#34;, ha organizzato un convegno dal tema &#34;Autonomie locali nei nuovi scenari di governance&#34;. Tale convegno si terrà a </p>  <p align="justify">Le Castella (KR) presso la Sala S.Antonio sita in Via Duomo. Hanno fin da ora confermato la loro presenza gli On.li Deputati Regionali Salvatore Lucà (PD); Pasquale Senatore; Giulio Serra (Presidente I Commissione Regionale); Enzo Sculco; Maurizio Feraudo, il presidente della provincia di Crotone Sergio Iritale, il vice presidente del consiglio provinciale di Crotone Raffaele Martino, nonchè i vertici del movimento de i Popolari: Lucia Umile Presidente; Corrado Tocci Segretario Politico; Onofrio Lamanna Vice Presidente; Antonio Di Dio Segretario Amministrativo; Maurizio Compagnone Segretario Organizzativo Nazionale, si attendono le conferme della presenza dell'On.le Mario Tassone e della Sen. Dorina Bianchi.<br />Saranno inoltre presenti il parroco di Le Castella don Antonio Stagianò, le associazioni autonomiste di Sibari e di Catanzaro Marina. Naturalmente è invitato a partecipare anche il nostro &#34;Comitato verso l'Autonomia di Porto Santa Venere, non in qualità di ospiti, ma come parte integrante di quel processo autonomistico che ci vede impegnati nello stesso motivo: l'autonomia delle nostre realtà&#34; tende a sottolineare e ribadire il Presidente Francesco Scarpino. Naturalmente saremo presenti. Per quanti volessero partecipare possono mettersi in contatto con la nostra redazione, sarebbe bello poter partecipare con una nutrita delegazione.</p><p align="justify">Roberto Maria Naso</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il carissimo amico Francesco Scarpino Presidente dell'Associazione &quot;Le Castella Comune&quot; comunica che per Domenica 16 novembre 2008 alle ore 18 l'Associazione da lui egregiamente presieduta in collaborazione con il movimento politico i &quot;Popolari Glocalizzati&quot;, ha organizzato un convegno dal tema &quot;Autonomie locali nei nuovi scenari di governance&quot;. Tale convegno si terrà a </p>  <p align="justify">Le Castella (KR) presso la Sala S.Antonio sita in Via Duomo. Hanno fin da ora confermato la loro presenza gli On.li Deputati Regionali Salvatore Lucà (PD); Pasquale Senatore; Giulio Serra (Presidente I Commissione Regionale); Enzo Sculco; Maurizio Feraudo, il presidente della provincia di Crotone Sergio Iritale, il vice presidente del consiglio provinciale di Crotone Raffaele Martino, nonchè i vertici del movimento de i Popolari: Lucia Umile Presidente; Corrado Tocci Segretario Politico; Onofrio Lamanna Vice Presidente; Antonio Di Dio Segretario Amministrativo; Maurizio Compagnone Segretario Organizzativo Nazionale, si attendono le conferme della presenza dell'On.le Mario Tassone e della Sen. Dorina Bianchi.<br />Saranno inoltre presenti il parroco di Le Castella don Antonio Stagianò, le associazioni autonomiste di Sibari e di Catanzaro Marina. Naturalmente è invitato a partecipare anche il nostro &quot;Comitato verso l'Autonomia di Porto Santa Venere, non in qualità di ospiti, ma come parte integrante di quel processo autonomistico che ci vede impegnati nello stesso motivo: l'autonomia delle nostre realtà&quot; tende a sottolineare e ribadire il Presidente Francesco Scarpino. Naturalmente saremo presenti. Per quanti volessero partecipare possono mettersi in contatto con la nostra redazione, sarebbe bello poter partecipare con una nutrita delegazione.</p><p align="justify">Roberto Maria Naso</p>]]></content:encoded>
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		<title>Vantaggi e svantaggi del decreto salva risparmio</title>
		<link>http://www.disinformazione-politica.com/vantaggi-e-svantaggi-del-decreto-salva-risparmio.htm</link>
		<comments>http://www.disinformazione-politica.com/vantaggi-e-svantaggi-del-decreto-salva-risparmio.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 20:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La crisi finanziaria che sta martoriando i mercati di tutto il mondo, com'è ovvio, ha scosso anche il nostro Governo che, come dicevamo all'interno di un precedente post, in fretta e furia ha approvato un decreto legge che ha lo scopo di tutelare al meglio i risparmi degli italiani...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[La crisi finanziaria che sta martoriando i mercati di tutto il mondo, com'è ovvio, ha scosso anche il nostro Governo che, come dicevamo all'interno di un precedente post, in fretta e furia ha approvato un decreto legge che ha lo scopo di tutelare al meglio i risparmi degli italiani...]]></content:encoded>
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		<title>Storia di un &#34;Posizionamento&#34; di Successo</title>
		<link>http://www.disinformazione-politica.com/storia-di-un-posizionamento-di-successo.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 19:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Votatemi please! Io lo faccio sempre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Votatemi please! Io lo faccio sempre]]></content:encoded>
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		<title>Eternit: la fabbrica che non smette di uccidere</title>
		<link>http://www.disinformazione-politica.com/eternit-la-fabbrica-che-non-smette-di-uccidere.htm</link>
		<comments>http://www.disinformazione-politica.com/eternit-la-fabbrica-che-non-smette-di-uccidere.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 19:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<guid isPermaLink="false">5026312 at http://www.fainotizia.it</guid>
		<description><![CDATA[  <p>Eternit: la fabbrica degli orrori.</p><p>Ufficialmente sono 2000 i dipendenti morti: ma la stima non tiene conto delle morti indirette.</p><p>Tutte le vittime che per anni sono state costrette a vivere a stretto contatto con l'amianto: materia prima della fabbrica Eternit.</p><p>Vittime che non lavoravano in quei stanzoni: dove la polvere carica di amianto li avvolgeva e a</p><p>tratti gli impediva di riconoscersi pur stando a pochi centimetri di lontananza: come trovandosi nel banco di nebbia più fitto della Padania.</p><p>Vittime che vivevano e abitavano in quei borghi: accecati dall'oro che dalla fabbrica sembrava, inizialmente, evaporare.</p><p>Eternit, portava lavoro, la vita: ma come una bolla è scoppiata, mostrando la sua vera faccia.</p><p>La morte.</p><p>Una tremenda morte.</p><p>Una sentenza inclemente sotto forma di diagnosi: mesotelioma.</p><p>Un cancro mortale e dalla durata breve; circa un anno.</p><p>Oggi la procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per i vertici della Eternit, la multinazionale svizzera del cemento accusata di essere responsabile della morte di duemila dipendenti venuti a contatto con l'amianto nelle quattro sedi italiane. Ai due boss dell'azienda, Stephan Schmidheiny e Jean Louis Marie Ghislain De Cartier, sono contestati i reati di disastro doloso e omissione volontaria di cautele contro le malattie professionali. </p><p>Forse una vittoria o un barlume d'essa.</p><p>Fatto sta, che ancora oggi possiamo rinvenire nelle nostre città tracce di materiale Eternit.</p><p>Come è accaduto ad alcuni operatori della Protezione Civile di Boscotrecase che allertati da un genitore hanno rilevato la presenza di materiale Eternit nel plesso della scuola elementare.</p><p>Allertando gli organi competenti è stato rimosso il materiale cancerogeno.</p><p>Chissà dove lo porteranno: speriamo venga trattato come norma provvede.</p><p>Ma questa è tutt'altra faccenda. </p><p>Una tragedia che stenta a trovare la parola fine.</p><p>Per questo invito ogni singolo comune italiano ad attivare la propria polizia locale, la propria Protezione Civile a perlustrare soprattutto i canali fluviali.</p><p>Sembra, l'argomento, dover trovare riposo eterno nelle nostre memorie, ma è solo una altra illusione.</p><p>Si succedono i fatti di cronaca: saltando da storia a contemporaneità.</p><p>Son troppe le cose da sapere, da controllare, da aggiustare.</p><p>Accade sempre così quando si ha il vizio d'accantonare le cose urgenti, quando nessuno non lavora secondo coscienza.</p><p>Vittime, tutte vittime di una Italia da derattizzare: a partire dalle nostre case.</p><p>In tutto questo, quel che più di tutto preme il nostro Presidente del Consiglio è d'invitare i propri lettori a comprare azioni Enel o Eni.</p><p>Provo profonda pena verso la mia vita e la vita di tutti noi, una pena che a stento trattiene una cieca rabbia verso l'insensibilità di una classe politica troppo affaccendata nelle proprie private faccende per occuparsi di noi.</p><p>È vero, ci avviciniamo alla quarta settimana: molti di noi son troppo impegnati a piangere ripiegati su stessi.</p><p>Spero che anche le loro pene diventino rabbia.</p><p>Una rabbia capace di provocare un'azione di massa, una reazione a catena, un nuovo subbuglio epocale.</p><p>Perchè....dopo la tempesta e solo dopo la tempesta si può rivedere il sole...</p><p> </p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[  <p>Eternit: la fabbrica degli orrori.</p><p>Ufficialmente sono 2000 i dipendenti morti: ma la stima non tiene conto delle morti indirette.</p><p>Tutte le vittime che per anni sono state costrette a vivere a stretto contatto con l'amianto: materia prima della fabbrica Eternit.</p><p>Vittime che non lavoravano in quei stanzoni: dove la polvere carica di amianto li avvolgeva e a</p><p>tratti gli impediva di riconoscersi pur stando a pochi centimetri di lontananza: come trovandosi nel banco di nebbia più fitto della Padania.</p><p>Vittime che vivevano e abitavano in quei borghi: accecati dall'oro che dalla fabbrica sembrava, inizialmente, evaporare.</p><p>Eternit, portava lavoro, la vita: ma come una bolla è scoppiata, mostrando la sua vera faccia.</p><p>La morte.</p><p>Una tremenda morte.</p><p>Una sentenza inclemente sotto forma di diagnosi: mesotelioma.</p><p>Un cancro mortale e dalla durata breve; circa un anno.</p><p>Oggi la procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per i vertici della Eternit, la multinazionale svizzera del cemento accusata di essere responsabile della morte di duemila dipendenti venuti a contatto con l'amianto nelle quattro sedi italiane. Ai due boss dell'azienda, Stephan Schmidheiny e Jean Louis Marie Ghislain De Cartier, sono contestati i reati di disastro doloso e omissione volontaria di cautele contro le malattie professionali. </p><p>Forse una vittoria o un barlume d'essa.</p><p>Fatto sta, che ancora oggi possiamo rinvenire nelle nostre città tracce di materiale Eternit.</p><p>Come è accaduto ad alcuni operatori della Protezione Civile di Boscotrecase che allertati da un genitore hanno rilevato la presenza di materiale Eternit nel plesso della scuola elementare.</p><p>Allertando gli organi competenti è stato rimosso il materiale cancerogeno.</p><p>Chissà dove lo porteranno: speriamo venga trattato come norma provvede.</p><p>Ma questa è tutt'altra faccenda. </p><p>Una tragedia che stenta a trovare la parola fine.</p><p>Per questo invito ogni singolo comune italiano ad attivare la propria polizia locale, la propria Protezione Civile a perlustrare soprattutto i canali fluviali.</p><p>Sembra, l'argomento, dover trovare riposo eterno nelle nostre memorie, ma è solo una altra illusione.</p><p>Si succedono i fatti di cronaca: saltando da storia a contemporaneità.</p><p>Son troppe le cose da sapere, da controllare, da aggiustare.</p><p>Accade sempre così quando si ha il vizio d'accantonare le cose urgenti, quando nessuno non lavora secondo coscienza.</p><p>Vittime, tutte vittime di una Italia da derattizzare: a partire dalle nostre case.</p><p>In tutto questo, quel che più di tutto preme il nostro Presidente del Consiglio è d'invitare i propri lettori a comprare azioni Enel o Eni.</p><p>Provo profonda pena verso la mia vita e la vita di tutti noi, una pena che a stento trattiene una cieca rabbia verso l'insensibilità di una classe politica troppo affaccendata nelle proprie private faccende per occuparsi di noi.</p><p>È vero, ci avviciniamo alla quarta settimana: molti di noi son troppo impegnati a piangere ripiegati su stessi.</p><p>Spero che anche le loro pene diventino rabbia.</p><p>Una rabbia capace di provocare un'azione di massa, una reazione a catena, un nuovo subbuglio epocale.</p><p>Perchè....dopo la tempesta e solo dopo la tempesta si può rivedere il sole...</p><p> </p>]]></content:encoded>
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		<title>La corsa dal punto di vista di un atleta psicologo</title>
		<link>http://www.disinformazione-politica.com/la-corsa-dal-punto-di-vista-di-un-atleta-psicologo.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 19:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<guid isPermaLink="false">5026311 at http://www.fainotizia.it</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il <b>podismo</b> è la parte dell'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atletica_leggera" title="Atletica leggera">atletica leggera</a> che comprende ogni tipo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corsa_%28sport%29" title="Corsa (sport)">corsa</a> di lunga distanza, su qualsiasi distanza e percorso.</p> Comprende il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo" title="Fondo">fondo</a>, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corsa_campestre" title="Corsa campestre">corsa campestre</a>, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maratona_%28sport%29" title="Maratona (sport)">maratona</a>, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcia" title="Marcia">marcia</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>podismo</b> è la parte dell'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atletica_leggera" title="Atletica leggera">atletica leggera</a> che comprende ogni tipo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corsa_%28sport%29" title="Corsa (sport)">corsa</a> di lunga distanza, su qualsiasi distanza e percorso.</p> Comprende il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo" title="Fondo">fondo</a>, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corsa_campestre" title="Corsa campestre">corsa campestre</a>, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maratona_%28sport%29" title="Maratona (sport)">maratona</a>, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcia" title="Marcia">marcia</a>]]></content:encoded>
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