Ott 10

L'agenda del BarCamp, incontro-confronto tra relatore e pubblico
senza scalette prefissate in cui ogni partecipante ha potuto proporre
un tema di discussione, incontro tenutosi all'interno della conferenza"
La crisi della (non)democrazia” (dal 3 al 5 ottobre scorsi) promossa da
Radio radicale, è stata fittissima. Nelle sezioni "Riforme
istituzionali e democrazia diretta" e "Ambiente, sviluppo, ecologia e
benessere" sono stati frequenti i richiami alla democrazia diretta e
partecipativa. E proprio il nodo della contraddizione tra sovranità
popolare a livello locale e il 'superiore interesse nazionale' è quello
che confidiamo i radicali vogliano continuare ad approfondire.
Nel gennaio 2007, l'allora Ministro del Commercio Emma Bonino
difendeva la decisione di Romano Prodi di procedere all'ampliamento
della base americana a Vicenza sostenendo che il rispetto degli accordi
internazionali già presi dovesse prevalere su ogni interesse
localistico. Nel dicembre 2005, pur auspicando garanzie e indennizzi
alla popolazione locale, la leader radicale riteneva l'introduzione
dell'alta velocità in Val di Susa opera utile non solo a quell'area ma
all'intero Paese.
Una delle ragioni dell'insofferenza dei tibetani nei confronti del
regime comunista cinese è la costruzione della grandiosa ferrovia
transibetana che collega collega Xining, capitale della provincia
cinese del Qinghai, con Lhasa. Il «treno dei cieli», il cui primo
tratto fu costruito sotto Mao Zedong negli anni Cinquanta, è stato
inaugurato nel luglio 2006 ed è il primo a collegare il Tibet alle
altre città cinesi. La ferrovia più alta del mondo, così, facilitando
l'accesso alla capitale del Tibet agli abitanti di Pechino, Shanghai e
Canton, non potrà che contribuire a fare dell'etnia tibetana ogni
giorno di più una sparuta minoranza; formidabile, esempio, anche
questo, di interesse nazionale che fa aggio sul legittimo e 
comprensibile malcontento locale.
L'India per la cui liberazione dalla dominazione britannica Mohandas
Gandhi lottò con gli strumenti della non violenza era l'India
tradizionale, contadina, costituita essenzialmente da comunità agricole
dedite all'autoconsumo, un'India ben diversa da quella costruita da
Jawaharlal Nehru e basata su industrializzazione e piani
quinquennali.
Quasi sempre, la 'modernità' evocata dal mondo radicale, con i suoi
corollari di sviluppo industriale e tecnologico, è stata imposta
dall'alto, da classi dirigenti 'illuminate' che, condizionate dalla
concorrenza internazionale, dalla gara interimperialista si sarebbe
detto un tempo, hanno imposto, anche e soprattutto con la violenza e il
sangue, modelli culturali e corpose infrastrutture a comunità locali
che quella modernità giudicavano estranea e distruttiva dei propri
equilibri.
Dal basso, viceversa, sono emerse ed emergono spesso posizioni,
richieste, esigenze che la modernità qualifica come arretrate,
reazionarie, antillumistiche; l'everywhere but not in my backyard è
l'ultimo portato di quella che i sostenitori del progresso non possono
che sprezzantemente concepire come demagogica e retrograda jacquerie.
Come risolvere allora la contraddizione tra le forme più avanzate di
democrazia, come quella diretta e referendaria, di cui i radicali sono
da sempre convinti e coerenti sostenitori, e i suoi portati
'antimoderni'?

Luca Tedesco

Ott 10
o letto la proposta di legge di iniziativa popolare dei socialisti sulle tariffe delle compagnie elettriche e telefoniche.

Ne faccio una sintesi (prendendo dal testo stesso o scrivendo di mio)

La proposta si compone di tre articoli:

L’articolo 1  :   i soggetti  gestori ed erogatori di servizi  devono esentare gli utenti dal pagamento delle spese di  spedizione della fattura.


L'articolo 2 :  sulle bollette elettriche pesano  i costi connessi allo smantellamento
delle centrali elettronucleari dismesse, alla  chiusura del ciclo combustibile e
alle attività connesse e conseguenti
e  i costi connessi all’attività di ricerca e di sviluppo finalizzati all’innovazione tecnologica di interesse generale per il  sistema elettrico. Si intendono abrogare tali costi nonchè   sopprimere l’IVA calcolata  sugli altri oneri generali del sistema elettrico ancora presenti in bolletta e  sulle accise ed addizionali.


L’articolo 3:  riguarda alcune norme relative alle tariffe di telefonia fissa. In
particolare si propone l’abolizione del canone di abbonamento indicato come
costo della linea telefonica che Telecom Italia fa pagare ad ogni cliente.
Canone che incide per 24,28 euro al bimestre ed viene pagato dagli utenti
anticipatamente. L’articolo prevede l’obbligo per il gestore di pagare in caso si
conguaglio all’utente i relativi interessi, nonché il pagamento di 15 euro per la
mancata risposta in caso di reclamo.


Personalmente trovo quell'articolo 3 di estremo fascino. Perchè dobbiamo pagare tanto di canone fisso e per giunta sempre?!! ed è giusto che se la Telecom non risponde ai reclami paghi (quanti hanno reclamato ad assistito a tempi biblici! )

sotto  i luoghi dove avverrano le raccolte di firme:

  • TORINO piazza Castello/ via Garibaldi dalle ore 10.00 alle ore 18.00
  • MILANO via Segneri, 4 dalle ore 10.00 alle ore 18.00
  • MILANO piazza Cordusio/ San Babila dalle ore 10.00 alle ore 13.00
  • VENEZIA MESTRE piazza Ferretto dalle ore 9.00 alle ore 12.00
  • VERONA piazza Bra dalle 10.00 alle 18.00
  • BOLOGNA piazza Maggiore dalle ore 11.00 alle ore 18.00
  • FIRENZE piazza San Lorenzo/Ginori dalle ore 10 alle ore 14.00
  • ROMA largo di Torre Argentina dalle ore 10.00 alle ore 18.00
  • NAPOLI piazza Trieste e Trento dalle ore 10.00 alle ore 13.00
  • BARI piazza San Francesco dalle ore 10.00 alle 14.00
  • COSENZA corso Mazzini /XI settembre, dalle ore 10.00 alle ore 21.00



Ott 10

Se la pedofilia è un crimine (... ma chi la nomina, spesso, non sa quasi quel che dice).



smoker.gif  I
l blog Pratico Mondo si occupa di quelle che chiama “turbolenze mediatiche”.
E si propone di combattere ogni ipocrisia, compresa quella del linguaggio ‘politicamente corretto’.
Recentemente Pratico Mondo ha aderito alla ‘giornata antipedofilo’. E io ho subito approfittato dell’argomento per fare un commento che -tanto per cambiare- mi ha reso odioso agli occhi dei visitatori.

embarrassed.gif  Infatti, mi sono permesso di intromettermi nella discussione con questa domanda blasfema: “Fa più danno ad un bambino essere toccato sul sesso da un prete pedofilo, o essere condizionato al cervello (da un altro prete), con dogmi antiscientifici che gli inculcheranno sensi di colpa e schifo per il corpo?”.

hurt.gif  … Ovviamente mi hanno preso a sberle, e io ho subito corretto il tiro. Spiegando (con un secondo intervento che riporto qui sotto), per quale ragione sono molto critico verso le iniziative come quella che (magari in perfetta buona fede) avevano lanciato.


                    *          *          *          *          *          *          *


      24 Settembre 2008 - 21:37

Non capisco la pedofilia. Nel senso che fatico a pensare che chi prova pulsioni per i bambini sia completamente normale.
Magari mi sbaglio, ma la mia sensazione è questa. E siccome è un fenomeno che non capisco (e siccome penso che non sia capito dalla stragrande maggioranza delle persone), sono convinto che bisognerebbe parlarne con cognizione di causa. E solo se -come minimo- si è 'esperti' in quella che è la sessualità cosiddetta 'normale'.
Altrimenti siamo -a mio modesto parere- ad un  paradosso: chi non sa come funziona un buon rubinetto, pretende poi di riparare quello rotto!
Teniamo presente che la maggior parte degli italiani non saprebbe spiegare in maniera decente la differenza tra un embrione e un feto, non saprebbe spiegare i metodi per evitare gravidanze e malattie sessuali, non saprebbe spiegare cos'è la diagnosi pre-impianto (che in Italia è teoricamente vietata: e a parer mio questo è un vero delitto: ma gli italiani 'sani' e antipedofili se ne fregano!).
… Penso, inoltre, che improvvisarsi esperti di pedofilia sia più patetico (e pericoloso, e/o  fuorviante, e/o confusionario) che fingersi idraulici.
E c'è il pericolo che questo crimine (che si presta a suscitare facile odio, sterili sentimentalismi, pericolosi giustizialismi, e scatenare fragili emozioni, e ispirare frettolose 'soluzioni finali'), venga usato per distrarre il popolino. Additando un facile bersaglio -magari pure sbagliando soggetto!- e facendo credere che siamo circondati dagli orchi (proprio mentre siamo circondati da tanti moralisti, e spesso i moralisti sono proprio quelli che coprono questi crimini!).
Ammetto che il mio precedente commento risultava esclusivamente provocatorio. Se avessi usato un altro linguaggio, e se avessi argomentato meglio, mi sentirei ora più tranquillo.
Avrei potuto, casomai, manifestare la mia contrarietà a queste 'giornate' (per vari motivi che a questo punto evito di precisare, e che ho già esposto in una precedente, simile, iniziativa).
Se lo avessi fatto mi si sarebbe detto ugualmente di andare altrove. Ma io avrei la mia convinzione di aver fatto qualcosa che era buona e giusta.
Sono convinto che i pedofili siano dappertutto. Ma sono anche convinto che la Chiesa cattolica (per come è strutturata, per certe regole assurde e contro natura che ha al suo interno, e anche per colpa del papato che ha 'silenziato' gli scandali: Ratzinger compreso) costituisca -coscientemente o meno- un ottimo paravento per questi crimini.
Ovviamente adesso sta per accadere il contrario: la vista della tonaca mette in qualcuno un ingiustificato e preoccupante sospetto. Ed è assolutamente sbagliato. Ma proprio per questo bisogna evitare di 'strillare'.
... A mio parere voi state sbagliando, e questa iniziativa (indipendentemente dalle buone intenzioni di qualcuno), si risolverà in uno 'strillo'. Magari mi sbaglio. E sicuramente ho sbagliato a scrivere il commento precedente, in quei modi.
Ma so (e sapete anche voi) che non sarà quel commento -o questo mio ultimo- a fermarvi.
Dunque buon lavoro, qualunque cosa voi facciate.
Grazie.


          ________________________________________________



La discussione è poi continuata. Ma di questo parlerò in una prossima puntata.
Per gli originali del post in questione, (e per tutti i commenti), cliccare qui.
Per leggere un altro post sul tema pedofilia, invece, cliccare qui.
Questo fastidio è stato raccolto dal fastidioso Pellizzer (per NATALEtuttoL'ANNO).
Ott 10

Il carissimo amico Francesco Scarpino Presidente dell'Associazione "Le Castella Comune" comunica che per Domenica 16 novembre 2008 alle ore 18 l'Associazione da lui egregiamente presieduta in collaborazione con il movimento politico i "Popolari Glocalizzati", ha organizzato un convegno dal tema "Autonomie locali nei nuovi scenari di governance". Tale convegno si terrà a

Le Castella (KR) presso la Sala S.Antonio sita in Via Duomo. Hanno fin da ora confermato la loro presenza gli On.li Deputati Regionali Salvatore Lucà (PD); Pasquale Senatore; Giulio Serra (Presidente I Commissione Regionale); Enzo Sculco; Maurizio Feraudo, il presidente della provincia di Crotone Sergio Iritale, il vice presidente del consiglio provinciale di Crotone Raffaele Martino, nonchè i vertici del movimento de i Popolari: Lucia Umile Presidente; Corrado Tocci Segretario Politico; Onofrio Lamanna Vice Presidente; Antonio Di Dio Segretario Amministrativo; Maurizio Compagnone Segretario Organizzativo Nazionale, si attendono le conferme della presenza dell'On.le Mario Tassone e della Sen. Dorina Bianchi.
Saranno inoltre presenti il parroco di Le Castella don Antonio Stagianò, le associazioni autonomiste di Sibari e di Catanzaro Marina. Naturalmente è invitato a partecipare anche il nostro "Comitato verso l'Autonomia di Porto Santa Venere, non in qualità di ospiti, ma come parte integrante di quel processo autonomistico che ci vede impegnati nello stesso motivo: l'autonomia delle nostre realtà" tende a sottolineare e ribadire il Presidente Francesco Scarpino. Naturalmente saremo presenti. Per quanti volessero partecipare possono mettersi in contatto con la nostra redazione, sarebbe bello poter partecipare con una nutrita delegazione.

Roberto Maria Naso

Ott 10
La crisi finanziaria che sta martoriando i mercati di tutto il mondo, com'è ovvio, ha scosso anche il nostro Governo che, come dicevamo all'interno di un precedente post, in fretta e furia ha approvato un decreto legge che ha lo scopo di tutelare al meglio i risparmi degli italiani...
Ott 10
 

Eternit: la fabbrica degli orrori.

Ufficialmente sono 2000 i dipendenti morti: ma la stima non tiene conto delle morti indirette.

Tutte le vittime che per anni sono state costrette a vivere a stretto contatto con l'amianto: materia prima della fabbrica Eternit.

Vittime che non lavoravano in quei stanzoni: dove la polvere carica di amianto li avvolgeva e a

tratti gli impediva di riconoscersi pur stando a pochi centimetri di lontananza: come trovandosi nel banco di nebbia più fitto della Padania.

Vittime che vivevano e abitavano in quei borghi: accecati dall'oro che dalla fabbrica sembrava, inizialmente, evaporare.

Eternit, portava lavoro, la vita: ma come una bolla è scoppiata, mostrando la sua vera faccia.

La morte.

Una tremenda morte.

Una sentenza inclemente sotto forma di diagnosi: mesotelioma.

Un cancro mortale e dalla durata breve; circa un anno.

Oggi la procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per i vertici della Eternit, la multinazionale svizzera del cemento accusata di essere responsabile della morte di duemila dipendenti venuti a contatto con l'amianto nelle quattro sedi italiane. Ai due boss dell'azienda, Stephan Schmidheiny e Jean Louis Marie Ghislain De Cartier, sono contestati i reati di disastro doloso e omissione volontaria di cautele contro le malattie professionali.

Forse una vittoria o un barlume d'essa.

Fatto sta, che ancora oggi possiamo rinvenire nelle nostre città tracce di materiale Eternit.

Come è accaduto ad alcuni operatori della Protezione Civile di Boscotrecase che allertati da un genitore hanno rilevato la presenza di materiale Eternit nel plesso della scuola elementare.

Allertando gli organi competenti è stato rimosso il materiale cancerogeno.

Chissà dove lo porteranno: speriamo venga trattato come norma provvede.

Ma questa è tutt'altra faccenda.

Una tragedia che stenta a trovare la parola fine.

Per questo invito ogni singolo comune italiano ad attivare la propria polizia locale, la propria Protezione Civile a perlustrare soprattutto i canali fluviali.

Sembra, l'argomento, dover trovare riposo eterno nelle nostre memorie, ma è solo una altra illusione.

Si succedono i fatti di cronaca: saltando da storia a contemporaneità.

Son troppe le cose da sapere, da controllare, da aggiustare.

Accade sempre così quando si ha il vizio d'accantonare le cose urgenti, quando nessuno non lavora secondo coscienza.

Vittime, tutte vittime di una Italia da derattizzare: a partire dalle nostre case.

In tutto questo, quel che più di tutto preme il nostro Presidente del Consiglio è d'invitare i propri lettori a comprare azioni Enel o Eni.

Provo profonda pena verso la mia vita e la vita di tutti noi, una pena che a stento trattiene una cieca rabbia verso l'insensibilità di una classe politica troppo affaccendata nelle proprie private faccende per occuparsi di noi.

È vero, ci avviciniamo alla quarta settimana: molti di noi son troppo impegnati a piangere ripiegati su stessi.

Spero che anche le loro pene diventino rabbia.

Una rabbia capace di provocare un'azione di massa, una reazione a catena, un nuovo subbuglio epocale.

Perchè....dopo la tempesta e solo dopo la tempesta si può rivedere il sole...

 

Ott 10

Il podismo è la parte dell'atletica leggera che comprende ogni tipo di corsa di lunga distanza, su qualsiasi distanza e percorso.

Comprende il fondo, la corsa campestre, la maratona, la marcia
Ott 10
Votatemi in tanti, io lo faccio sempre!
Ott 10
Titolo: Petizione contro le truffe delle Banche. 
Domeinica 12 ottobre  dalle ore 9.00 alle 20.00 in Via Mazzini 7 (fronte Banca Credem)  a Sassuolo, il Comitato “Conto anch’io a Sassuolo” terra' un banchetto, con una petizione  contro LE TRUFFE DELLA BANCHE e distribuira' il proprio GIORNALINO. 

La crisi del sistema finanziario tocca  tutti i portafogli dei risparmiatori italiani ed alcuni cittadini si trovano sul lastrico probabilmente per colpa di banche che hanno piazzato titoli pericolosi. Sottolineiamo che sono passati solo alcuni mesi dalle note “Bombe atomiche” o meglio crack finanziari di Alitalia, Cirio, Parmalat.

Questa grave crisi trova la sua origine nel sistema truffaldino della creazione del denaro dal nulla, si potrebbe parlare di metafisica finanziaria. Un sistema che si basi su queste fondamenta va necessariamente incontro a dei ripetuti crack, come quello a cui stiamo assistendo.

Questa è la crisi più grave dalla seconda guerra mondiale, è il compimento dell’evoluzione del capitalismo verso la sua logica intrinseca più pura e al tempo stesso la più selvaggia-spietata: apportare elevatissimo valore agli azionari, finalità suprema della liberalizzazione del movimento dei capitali, della deregolamentazione, della proliferazione dei prodotti bancari irreali, della titolarizzazione e della depoliticizzazione delle banche centrali perché queste possano servire al meglio i mercati finanziari.

Questi malfattori hanno probabilmente agito perche’ mancano oggi norme che siano in grado di mettere sulla graticola i Dirigenti e/o direttori d’orchestra (specialmente della sinfonia bancaria) , anzi ci sono forse norme che vanno esattamente nella direzione opposta ossia mettono probabilmente al riparo dall'accusa di bancarotta fraudolenta.

Si rischia oggi che coloro che questo sistema l'hanno generato e ne conoscono bene le falle,  saranno  gli unici a non pagarne le conseguenze.

Non si potrà forse mai piu’ ricostruire un rapporto di fiducia fra cittadini, governo e banche se non si colpiscono con durezza i responsabili delle truffe finanziarie e se non si decidono pene più severe per i truffatori.

Ora, mentre la situazione appare ancora gestibile, è il momento di agire.

Il Comitato Conto anch’io a Sassuolo chiede dunque una immediata costituzione ed intervento di un nuovo e “vero” organo di controllo del sistema bancario, indipendente, in grado di presentare le relative denuncie  penali-civili e una class action contro banche e società di rating e contro i loro relativi Consigli di Amministrazione. Vogliamo dunque dire: basta. Stop alla speculazione , all’asservimento della società alla finanza, alla mercificazione del mondo, alla privatizzazione dei profitti e alla collettivizzazione delle perdite.

Chiediamo inoltre alle Istituzioni di promuovere e sostenere l’informazione in merito alle truffe compiute dalle banche ai danni di comuni risparmiatori con i prodotti finanziari cosidetti “spazzatura”.

L’obiettivo del Comitato Conto Anch’io a Sassuolo è quello infatti di promuovere la diffusione, il perseguimento e la realizzazione delle idee e dei valori sulla base dell’ “Onestà”, Trasparenza e Correttezza. E’ altresì scopo del Comitato promuovere, tutelare e diffondere in ogni espressione della vita pubblica, il primato dei valori etici, umani e civili.

 Piccinini Dott. Ivano
(Presidente del Comitato Conto anch’io a Sassuolo) 
- Comitato Conto Anch’io a Sassuolo -
E-Mail: comitato.sassuolo@libero.it                         Tel. 346-7310852
http://www.comitatocontoanchiosassuolo.com

http://comitato-sassuolo.blog.kataweb.it

Ott 10
Votatemi in tanti :-). Io lo faccio sempre