Vorrei raccontarvi di uninteressante quanto innovativa attività riabilitativa nata sul Lago di Como.
Il CRT (Centro di Riabilitazione e Terapie Psichiatriche) di Ossuccio (CO), la cui nuova denominazione è CRA (Centro di Riabilitazione ad Alta Assistenza) è una struttura facente capo al Dipartimento di Salute Mentale di Como, che da anni opera sul territorio con possibilità di ospitare 20 utenti con disagio psichico, prevalentemente in età giovanile. Tra le attività svolte presso il Centro, particolare successo per gradimento e risultati ottenuti è stato riscosso dallattività riabilitativa gruppo-video, introdotta recentemente (nel 2004) con la conduzione del regista Simone De.Ascentis. Il lavoro svolto con i ragazzi lo scorso anno ha avuto esito con la realizzazione del programma televisivo Cè dellaltro! messo in onda dallemittente locale Espansione TV.
Nel 2005 il gruppo video si è impegnato nella realizzazione della seconda edizione di Cè dellaltro! , sostenuto dai familiari degli utenti riuniti nellAssociazione Onlus Il Cumball, da vari Comuni del nostro territorio e patrocinato dallAssessorato alla Solidarietà Sociale della Provincia di Como. Grazie a tale attività i pazienti da passivi spettatori hanno avuto la possibilità di divenire attivi esecutori e protagonisti, potendo così esprimere liberamente il proprio punto di vista, rendendo gli spettatori partecipi anche del loro mondo interiore. La costituzione di un èquipe di lavoro per la produzione del programma, organizzata in modo da favorire al massimo lautonomia degli utenti, ha permesso a ciascuno di individuare un ruolo definito a lui consono, che pu spaziare dall imparare ad utilizzare telecamere ed altri mezzi, alla creatività dello sceneggiatore, alla libertà espressiva dellattore, rivelando in tal modo capacità spesso nascoste, sempre allinterno di un progetto condiviso e necessariamente coordinato con gli altri membri del gruppo. La messa in onda del programma ha poi ulteriormente gratificato e aumentato lautostima degli utenti e delle loro famiglie, diminuendo i pregiudizi purtroppo ancora esistenti nellopinione pubblica rispetto al disagio mentale. Questo progetto diffondendo atteggiamenti di maggiore solidarietà si fa portavoce di una nuova cultura che combatte lo stigma e promuove unimmagine diversa dei pazienti psichiatrici, riattribuendo loro dignità umana e ruolo sociale. In quest’ottica il "progetto c’è dell’altro!" si è proposto di svincolarsi sempre più dagli ambiti istituzionali, affinchè l’auspicata integrazione di chi soffre di disturbi psichici con i "cosiddetti normali" non resti mera utopia o teoria ma di fatto divenga una realtà grazie all’operare comune di personale tecnico specializzato e utenti dei centri. Infatti già con la realizzazione del cortometraggio Bip! nel 2007 si è creato un nuovo gruppo di lavoro che, con la partecipazione di professionisti del settore cinematografico affiancati ai protagonisti di "C’è dellaltro!"in un rapporto di lavoro e amicizia paritario, ha finalmente ottenuto la suddetta integrazione.
Questa equipe, sorta dal lavoro svolto dal regista con il gruppo video ed ora svincolatasi dallambito istituzionale del DSM, ha poi realizzato un secondo cortometraggio dal titolo Sè fatto tardi e la terza edizione di Cè dellaltro!. Da questi ultimi lavori è possibile vedere levoluzione sia da un punto di vista tecnico sia per quanto riguarda i contenuti, ormai sempre meno inerenti allambito psichiatrico se non per il fatto che a farlo sono gli stessi pazienti psichiatrici. http://www.cedellaltro.it