Giu 30

“Hanno trovato l’accordo di non essere d’accordo. Dopo aver sbandierato ai quattro venti di un accordo notturno, Prodi, Padoa Schioppa e il governo rimediano una gran brutta figura”. Così il capogruppo di Forza Italia al Senato,Renato Schifani,commenta l’andamento delle trattative sulle pensioni. “Toccare la riforma voluta dalla CdL -dice Schifani- è pura follia contabile.Aumenterebbe la spesa previdenziale, a danno delle future generazioni”.”Ma con la sinistra radicale”che condiziona governo,il rischio “non è scongiurato”.

Giu 30

Resta alta nel centrosinistra la tensione sul tema pensioni. Franceschini (Ulivo) rassicura: “Il governo sta lavorando per dare una soluzione”. Mentre la sinistra radicale insiste. Giordano (Prc) ribadisce: no a scalone e scalini. Il governo “deve rimettersi in sintonia con i lavoratori che stanno scioperando nelle fabbriche o il rischio è grande”. Per Diliberto (Pdci) “se non ci fosse l’accordo, il governo andrebbe incontro a fibrillazioni di ogni tipo.E’evidente che ci giochiamo tutti un grande prezzo di credibilità”. E Donadi (IdV) taglia corto: “Non tirare troppo la corda”.

Dopo la la rottura nella trattativa tra governo e sindacati, l’esecutivo ha lavorato per una ripresa del confronto. Ma sembra probabile che il nodo dello scalone pensionistico possa essere stralciato e rinviato a dopo il varo del Dpef. Oggi il governo si dovrebbe limitare ad illustrare il Dpef e le misure su cui c’è un sostanziale accordo come la rivalutazione delle pensioni basse, riforma degli ammortizzatori sociali, rilancio della competitività.

Giu 27

Il confronto sulle pensioni tra governo e sindacati si è interrotto nella nottata con un nulla di fatto. Non è stata fissata per ora un’altra convocazione. Per i sindacati è completa rottura sullo scalone e coefficienti dove non si riesce a raggiungere un accordo. La rottura è avvenuta sulla richiesta di Cgil, Cisl e Uil di introdurre gli incentivi sull’ aumento dell’età per la pensione di anzianità oltre i 57 anni. Il governo, sempre secondo fonti sindacali,pur actettando gli incentivi,ma a partire dai 58 anni,avrebbe chiesto la disponibilità ad ulteriori aumenti dell’età pensionabile. La trattativa è stata interrotta dopo oltre dieci ore.

Il leader della Uil, Angeletti, lasciando Palazzo Chigi nella notte, dove era in corso la non stop con il governo sulle pensioni.dice: “Abbiamo rotto. Non c’è accordo. Io sto andando a casa e per domani non sono previsti appuntamenti”.  ”E’ stato un nulla di fatto” spiega Morena Piccinini, segretaria confederale della Cgil. Più morbido il commento della Cisl, espresso dal segretario confederale Pierpaolo Baretta: “Non drammatizzarei,aspettiamo la mattinata e una convocazione e riprenderemo il confronto”.

Giu 27

Ci risiamo. Il Ministro degli Esteri D’Alema ha un chiodo fisso e appena gli capita l’occasione torna a martellarlo. L’attentato, misteriossimo, a spagnoli e … colombiani di Uribe … a Khyam gli ha fornito un altro pretesto per esternare che il lavoretto fatto a Unifil è “ da attribuire a un internazionale della jihad e che resta importante per la sicurezza dell’area il controllo della frontiera tra Libano e Siria “. Per renderlo praticabile ed efficace – ha spiegato - occorrerebbero almeno 30.000 scarponi. La precisazione sul numero dei militari da impegnare sul terreno non è stata accompagnata da alcuna indicazione nè sulla natura del contingente che dovrebbe integrare la forza ONU né sui mezzi “ tecnici “ che dovrebbero essere usati anche se il Vice Presidente del Consiglio ribadisce che l’ Italia è pronta a fare la sua parte.

Elettronica e satellitare ? D’ Alema del resto ha molti precedenti in materia. Vede con favore lo schieramento di un contingente“ arabo “ a Gaza e si è battuto, con l’appoggio dell’ Alto Rappresentante della Commissione Europea Solana per la conferma del Generale Pistolesi del Comando Generale dell’ Arma e di una torma di “ doganieri “ dei Reparti Operativi Speciali a Rafah. Continua »

Giu 26

Da settembre saranno aumentati gli assegni minimi. Aumenti per due milioni di pensionati. La proposta allo studio del governo: un «anticipo» di circa 250 euro a settembre e, dal 2008 un aumento a regime di 40 euro al mese, con una rivalutazione annuale delle pensioni. Oggi l’incontro con il sindacato. Si parla di addolcire lo «scalone» attraverso sistemi di scalini e quote

L’ammorbidimento dello scalone pensionistico troverà una sua copertura finanziaria, oltre i 2,5 miliardi previsti, tramite il riordino del sistema previdenziale. È questa la strada che il governo intende seguire per superare la rigidità della riforma Maroni sull’ età pensionabile mentre si va tecnicamente definendo l’intervento sulle pensioni basse. Gli aumenti riguarderanno una platea di 2-2,5 milioni di persone: una prima tranche, una specie di una tantum da 250 euro, potrebbe essere corrisposta già in autunno, perchè gli aumenti veri e propri scatteranno dal 2008: 40 euro al mese più una rivalutazione annuale delle pensioni. E ciò anche in considerazione del fatto che le misure che riguardano le pensioni – scalone compreso – saranno inserite nel Dpef che, secondo i piani dell’esecutivo, dovrebbe essere varato giovedì nella forma di un ddl e poi essere trasformato in un decreto a settembre.

A svelare le intenzioni del governo sull’utilizzo dell’extragettito per il rilancio della crescita e l’equità sociale è stata la riunione che l’esecutivo ha tenuto con i capigruppo della maggioranza, proprio alla vigilia del nuovo incontro che si tiene oggi a Palazzo Chigi con le parti sociali e che il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, si dice tutto sommato ottimista… Continua »

Giu 26

Riparte il confronto tra governo e parti sociali su pensioni e Dpef. Il tavolo decisivo potrebbe essere quello di domani. Questa mattina un nuovo incontro a Palazzo Chigi ha infuso ottimismo nel governo per una positiva conclusione del negoziato. Ma i sindacati frenano. “L’accordo è sul filo di lana. Vedo troppo ottimismo in giro”. Il lapidario commento del segretario generale della Cgil,Epifani,sull’andamento delle trattative del sistema previdenziale gela le ipotesi di una rapida conclusione. Il leader della Cisl, Bonanni, pur ammettendo che si sono fatti “passi avanti” su ammortizzatori e giovani, ritiene che “si stia facendo una corsa dei muli che non serve a nessuno”. E il numero uno della Uil,Angeletti, conferma: “Le possibilità di un accordo si stanno riducendo. Nella relazione del governo è assente ogni riferimento agli incentivi per l’innalzamento dell’età pensionabile”.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Letta, a quanto si apprende, ha infatti annunciato: “Quello di domani sarà l’incontro conclusivo, in cui verrà discussa la proposta definitiva sui vari temi oggetto della concertazione”. Per la giornata di oggi, sempre secondo quanto si apprende, sarebbe in programma una serie di incontri tecnici tra l’esecutivo e i sindacati.

Il ministro dell’Economia Padoa Schioppa si dichiara fiducioso nell’accordo e dice ”Ho molta fiducia che sia vicinissima l’occasione per un accordo straordinario”, al termine dell’incontro con le parti sociali sulle pensioni a Palazzo Chigi. Continua »

Giu 25

Il ministro della Giustizia e leader dell’Udeur, Mastella, a proposito del Documento di programmazione economico-finanziaria afferma: “Se troviamo ascolto su Ici e sostegno alla famiglia bene è anche possibile che ci alziamo dal tavolo e ce ne andiamo dal Consiglio dei ministri. Non vorrei che il Dpef-aggiunge-risultasse una specie di partita tra rigoristi e antirigoristi”.”Nella vicenda sosterremo le nostre ragioni che riguardano il Paese rispetto al quale si è creata evidentemente una frattura”.

Schifani (Fi), sul tema delle pensioni dice:”Loro litigano e gli italiani pagano. Lo scontro tra le due fazioni contrapposte dell’Unione, che ha raggiunto in questi giorni un livello da resa dei conti, avrà ripercussioni ancora una volta sulle tasche dei cittadini”. Secondo Gasparri (An):”Le spaccature sulle pensioni mettono il governo in ginocchio. I ministri pensano più alle urne e alle piazze vuote che alle riforme”. Maroni (Lega): “Spettacolo indecente e senza precedenti”. Cesa (Udc): “Il governo è paralizzato dalla demagogia della sinistra estrema”.Rotondi(DcA): “I massimalisti della maggioranza hanno portato il governo ad una situazione di stallo”

Restano le tensioni nella maggioranza sulle pensioni, con la sinistra radicale che mantiene le posizioni. Continua »

Giu 25

Da oggi comincia una settimana decisiva per il governo, impegnato ad affrontare, tra l’altro, i nodi della politica economica. La prima riunione, prevista per le 9 di oggi a Palazzo Chigi, metterà di fronte governo e sindacati sul tema dell’aumento delle pensioni minime. Poi, alle 15 toccherrà ai capigruppo della maggioranza confrontarsi con Prodi e Padoa-Schioppa sulle linee del Dpef. Alle 17.30 si riunirà il Consiglio dei ministri con all’ordine del giorno il varo del ddl sul federalismo fiscale,la nomina del nuovo capo della Polizia e il confronto collegiale sul Dpef.

Ecco le dichiarazioni dei sindacati CGIL, CISL, e UIL sulla riforma Pensioni e sulle possibilità di accordo col Governo:

“Il primo passo tocca al governo, noi siamo impegnati a superare lo scalone, a fare un accordo. Serve un compromesso intelligente e avanzato, che risponda alla qualità delle domande del sindacato, che si sposti verso le domande dei lavoratori”. Continua »

Giu 25

“In ‘Prodilandia’ tutto si digerisce pur di mantenere le poltrone”. In una nota, il portavoce di Berlusconi, Bonaiuti,commenta così la dialettica interna all’esecutivo sul Dpef. “Quando 4 ministri tutti assieme contestano le scelte economiche del governo e soprattutto il ministro dell’Economia, significa che quel governo, più che alla frutta è al caffè e all’ammazzacaffè”. Poi aggiunge: “I grandi giornali fanno finta di nulla preparandosi all’avvento messianico di ‘Veltronilandia’”. E Rotondi (DcA) nota: “La crisi strisciante dell’Unione è evidente. Due anime, una radicale, l’altra riformista non possono convivere”.

Giu 23

Il leader di Forza Italia e dell’opposizione Silvio Berlusconi risponde così ai giornalisti sulla domanda se fosse meglio Prodi o Veltroni come avversario politico: “Per noi è identico perchè al governo del povero Prodi succederà il povero Veltroni, che farà la fine di Prodi. Come lui sarà vittima e ostaggio della sinistra estrema. Qualunque altro sostituto farà la fine di Prodi. Il male della sinistra è la sinistra estrema che tiene in balia il governo e il Paese”, ha aggiunto. E: “Una sinistra estrema che dopo la manifestazione anti-Bush si è persino rafforzata, basta vedere i vari Mussi e Salvi che sono passati dall’altra parte”.