Mag 25

Il consigliere regionale di Alleanza Nazionale Alfredo Castiglione torna a parlare della vicenda Faurisson e si scaglia contro le tesi negazioniste che lo studioso non è riuscito ad esporre nel corso dell’incontro.
«Gli spiacevoli episodi di Teramo», sostiene Castiglione, «vanno dimenticati in fretta, ma quel che è bene ricordare sempre è la disumana persecuzione che gli ebrei hanno subito nel Novecento, da parte del nazifascismo come del comunismo».
Le tesi negazioniste secondo il consigliere regionale di Alleanza Nazionale «sono aberranti e strumentali, prive di ogni fondamento scientifico e storiografico. Per sconfiggerle non bisogna voltare la testa, vanno confutate punto su punto, smascherandone l’inconsistenza, senza ambiguità e distinguo». Continua »

Mag 25

Venerdì 18 maggio a Teramo il prof.Robert Faurisson, al quale era stata in precedenza negata la possibilità di svolgere una conferenza all’interno dell’Università dov’era stato invitato dal professor Claudio Moffa, è stato aggredito in pieno centro da un gruppo di facinorosi. Indipendentemente dalle tesi sostenute dal professor Faurisson   è inconcepibile che un gruppo di persone, usando l’aggressione e la minaccia. possa impedire a qualcuno di  esercitare quel diritto di parola sancito dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo e sono inconcepibili le pressioni esercitate anche verso il Ministro dell’Università per ottenere “l’espulsione” del Prof Claudio Moffa dall’Università di Teramo.

Viva la libertà! Continua »

Mag 25

Il negazionista e il docente universitario accusati di istigazione a delinquere  TERAMO. Il negazionista francese Robert Faurisson, il docente universitario che lo ha invitato a Teramo Claudio Moffa e il segretario locale del Mis (Movimento Idea Sociale) Agostino Rabbuffo sono sotto accusa per istigazione a delinquere. L’inchiesta aperta dal sostituto procuratore Laura Colica sui tafferugli scatenati da un gruppo di ebrei romani, figli e nipoti di deportati, ha i suoi primi indagati. Ma nel registro della procura, ben presto, ne potrebbero essere iscritti altri. Continua »

Mag 25

Le forze di occupazione israeliane arrestano il ministro della pubblica istruzione, sindaci e deputati del Consiglio legislativo palestinese.Nelle prime ore di oggi, le forze di occupazione israeliane hanno effettuato una vasta operazione di arresti, tra cui quella del ministro della pubblica istruzione, dott. Nasriddin Ash-Shaer, diversi deputati del Consiglio legislativo della lista del “Cambiamento e Riforma”, sindaci eletti, dirigenti, attivisti e personalità conosciute del movimento di Hamas.

Gli arresti si sono concentrati nella provincia di Nablus: il dott. Ash-Shaer è stato sequestrato nella sua abitazione, nel quartiere Al-Ma’ajin, a ovest della città, dopo che, alle due di notte, le forze di occupazione avevano circondato l’edificio con diversi mezzi corazzati. Hanno anche sequestrato i computer e vari documenti. Le forze di occupazione hanno sequestrato due deputati della lista del “Cambiamento e riforma” della provincia di Nablus, Shaikh Hamed Al-Bitawi, presidente della “Lega dei saggi” della Palestina, e Daoud Abu Samir; il sindaco della citta di Nablus, ing. Adli Yaish, il direttore dei Beni dei musulmani, Shaikh Fayyad Al-Agbar; Bashir Hujjah, ispettore del ministero della pubblica istruzione della provincia di Nablus; altri sindaci delle città e dei paesi vicini a Nablus.

Fonti palestinesi hanno riferito che le forze di occupazione hanno invaso l’abitazione del deputato Ahmad Al-Haj Ali, ma il parlamentare non era in casa. Continua »

Mag 25

A Teramo al Professor Faurisson è stato impedito di parlare. Il Professore è
stato addirittura oggetto di un’aggressione da parte di membri della
comunità ebraica romana guidati da Riccardo Pacifici, un energumeno già
distintosi in azioni illegali. Premesso che la libertà di parola è sacra ed
è sancita dalla Costituzione della Repubblica Italiana, sperando di farvi
cosa gradita,vi inoltriamo il documento allegato  per capire cosa dicono gli
storici negazionisti.
Ognuno potrà quindi farsi un’idea, giudicare liberamente e ovviamente anche
contestare con argomenti convincenti.

Centro Studi Storici Europei

Mag 25

TERAMO. Il magistrato apre un’inchiesta per “istigazione alla violenza”.
Strascico giudiziario per la mancata lezione all’università e gli scontri sul Corso.
Lo storico negazionista Robert Faurisson, il docente universitario Claudio Moffa, il segretario del movimento Sociale Italiano con Rauti Agostino Rabbuffo sono ufficialmente indagati per istigazione alla violenza.
I loro nomi sono stati infatti iscritti nel registro degli indagati dal Sostituto Procuratore della Repubblica Laura Colica, che in merito ai tafferugli scoppiati lo scorso venerdì 18 maggio a piazza Martiri ha aperto un’inchiesta.
I disordini verificatisi nei pressi nel caffè Grande Italia, durante la conferenza stampa indetta dallo stesso professor Moffa, che aveva organizzato l’incontro pubblico con Faurisson, avevano portato al ferimento del vice questore e dirigente capo della Squadra Mobile Gennaro Capasso.
Nel merito, la dottoressa Colica ha deciso di aprire un altro fascicolo d’indagine per lesioni, questa volta contro ignoti.
Il capo della Mobile era stato spintonato e colpito, riportando una frattura alla spalla e ad una costola, nel bel mezzo di una rissa che si era scatenata poco dopo la fine della stessa conferenza stampa.
Rissa per cui erano stati identificati e denunciati ben 4 romani, che quel giorno si trovavano in piazza assieme ad un folto gruppo di rappresentanti della comunità ebraica romana, e lo stesso Agostino Rabbuffo. Una rissa che sarebbe nata da futili motivi e “provocata” ma che era andata a incorniciare negativamente una vicenda già partita sotto il peggiore degli auspici. Già alcune settimane prima erano arrivate avvisaglie in merito alla possibilità dello stesso Faurisson di tenere una lezione a Teramo sull’Oloacusto. Il professore francese era stato invitato dal professor Moffa, in quanto coordinatore del Master Enrico Mattei sul Medio Oriente. Era nata subito una polemica in seno alle comunità ebraiche, e si era interessato della vicenda anche il ministro dell’Università Fabio Mussi che aveva dichiarato come fosse sconveniente quella lezione.
Il Rettore dell’Università Mauro Mattioli aveva inviato al professor Moffa una formale ingiunzione perché si astenesse dal far tenere la lezione a Faurisson. Il tutto per evitare gravi problemi di ordine pubblico. Il resto è storia. Ma soprattutto cronaca. La cronaca di una giornata di follia al centro di Teramo.

Mag 25

Il governo libanese di Fuad Siniora ha beneficiato dal novembre 2006 ad oggi di aiuti militari provenienti dall’Europa per oltre 35 milioni di euro. Il Pentagono dal canto suo ha destinato ad emissari del primo ministro altri 39 milioni di dollari per l’addestramento e l’equipaggiamento delle forze armate libanesi e sta consegnando, utilizzando il porto di Beirut, 285 veicoli blindati leggeri da ricognizione Humvee per equipaggiare non meglio identificate “forze speciali”. Il finanziamento approvato da Camera dei Rappresentanti e Senato di Washington sarebbe arrivato a destinazione attraverso l’ambasciatore Usa in Libano Jeffrey Feltman. Tra le “donazioni” a stelle e strisce a Beirut c’è acquisto di 24 autocarri Ford da trasporto truppe, l’ “upgrade” di 23 elicotteri UH-1H con gondole per 48 razzi da 70 mm, di 4 AB 212 da addestramento, la fornitura di 15.000 fucili di assalto M16 e di un numero imprecisato di casse di munizioni per armi leggere, da accompagnamento e da artiglieria.
Il Belgio si è liberato degli esuberi di 45 carri armati Leopard-1 e di 20 semoventi M 109 nonché di un numero imprecisato di Afv.
L’Inghilterra si è data da fare con la fornitura di 50 Land Rover mentre dalla Germania sono in arrivi 2 pattugliatori armati da 36 metri.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno già spedito via mare 10 unità navali della classe 10-14 metri e 9 elicotteri armati Gazelle.
Ufficialmente in tutte le forniture militari fatte arrivare in Libano c’è solo materiale finalizzato a rendere più efficace il blocco navale scaturito dalla risoluzione 1.701 e a incrementare la capacità di sorveglianza dell’esercito libanese nella Fascia Sud del Paese.
Continua »

Mag 25

Lo scorso mese Wayne Madsen Report ha riferito: “ Le nostre fonti libanesi così come il quotidiano libanese Aldiyar riferiscono attualmente che presto verrà costruita una base Nato sul terreno di una grossa base aerea abbandonata a Klieaat nel Libano settentrionale. La base servirà per i quartieri generali di una forza di dispiegamento rapido della Nato, per squadroni di elicotteri e unità delle forze speciali sebbene la storia di copertura preparata dai governi Usa e il libanese è che la base fornirà addestramento per l’esercito libanese e le forze di sicurezza. La costruzione della base è stata spinta da elementi nell’ufficio del segretario alla difesa Usa e del consiglio di stato maggiore [Joint Chiefs of Staff]. L’amministrazione Bush ha recentemente avvertito il Libano sulla presenza di squadre di al Qaeda nel Libano settentrionale.”

Proprio come se agisse su suggerimento della Casa Bianca di Bush, un nuovo “gruppo terroristico” chiamato Fath al-Islam ha iniziato delle operazioni nelle vicinanze della base aerea di Kleiaat (si scrive anche Qlei-at) nella serata del 20 maggio. Fath al-Islam ha disposto degli ostacoli stradali per impedire a unità dell’esercito libanese provenienti da Tripoli di raggiungere il campo profughi di Nahr al-Bared nei sobborghi di Tripoli, teatro di combattimenti tra l’esercito libanese e Fath al-Islam che hanno avuto come esito l’uccisione e il ferimento di decine di soldati libanesi. Con attività di “al Qaeda” nel Libano settentrionale gli Usa sono pronti ad assumere il controllo della base aerea di Kleiaat. Si pensa che Fath al-Islam sia nata tramite finanziamenti e altri aiuti provenienti dalla C.I.A. e dalle forze falangiste libanesi in modo che servisse da contrappeso a Hezbollah. In realtà Fath al-Islam è stata progettata per fornire all’amministrazione Bush, alla Nato e al governo di Fouad Siniora un pretesto per garantire all’esercito Usa e alla Nato l’accesso al Libano settentrionale e alla base aerea di Kleiaat. Le attività di Fath al-Islam vengono già fatte risalire ad unità di “Al Qaeda” operanti nel Nord del paese.

Mag 25

Egregio direttore,

leggo nel suo articolo del 19 maggio che “E’ finita nel peggiore dei modi la maldestra provocazione ordita a Teramo dalla coppia italo-francese Moffa. Faurisson: l’ateneo e la città hanno subito una giornata di violenza che non meritavano”. Continua dicendo che responsabile della violenza sarebbe stato il “braccio di ferro” intrapreso dal professor Moffa con i vertici accademici e che “dietro il paravento della libertà d’insegnamento si è tentata un’operazione politica (…), propaganda politica della peggiore specie, altro che ricerca storica. Il seme dell’intolleranza ha così partorito il frutto della violenza fisica”. Continua »

Mag 24

Intervenendo all’Assemblea annuale degli imprenditori il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo invita la nostra classe dirigente ad un cambiamento di rotta. C’e’ bisogno di una “politica forte nelle idee e capace di visione per il nostro futuro”, l’Italia non riesce a trovare “una via d’uscita” dalla crisi politica in cui “e’ precipitata” dai primi anni Novanta, “bisogna procedere con piu’ determinazione e piu’ in fretta” Montezemolo ha spiegato che “serve una forte assunzione di responsabilita’ politica. “Si tratta  di una questione centrale per affrontare la modernizzazione del Paese. E auspichiamo un vero impegno da parte di tutti coloro che si definiscono riformisti nella maggioranza e nell’opposizione. La politica e’ forte solo quando sono forti le sue idee, le soluzioni che propone, gli scenari che offre al Paese e sui quali mobilita le passioni” mentre “l’attuale debolezza della politica e la litigiosita’ dei partiti comportano seri rischi. Perche’ l’Italia é un paese che ha tradizionalmente covato diffidenza verso le istituzioni e la politica e dove il cinismo rischia sempre di trasformarsi in un segno distintivo del nostro spirito pubblico. Se la nostalgia non e’ una soluzione - ha aggiunto - tanto meno puo’ esserlo il cinismo dell’antipolitica”. Ed invece in tempi di politica debole, “prevale l’occupazione della società da parte dei partiti e la statalizzazione avanza senza controllo attraverso canali subdoli e non dichiarati”.