Mag 31

Oggi sono particolarmente indignato: ho letto il “Corriere della Sera”. Ho letto dei fattacci di Mosca, ho visto le foto dei finocchi europei maltrattati a nuova marce ed arrestati dalla polizia. E, scandalo al sole, dei giovinastri che facevano il famigerato “saluto romano”. Già: questi teppisti sostengono che Mosca sia la “terza Roma”. E, quindi, via con i saluti romani. Ignorando che, dove comanda la Giudia, il saluto romano è proibito. Dalle leggi e dal politically correct. Convengo che, addentratomi nella lettura, ho dovuto prendere atto che i finocchi europei non si trovavano nelle vie di Mosca per puro caso. Ma erano lì convocati da una struttura intelligente. Chiarisce il tutto un indignatissimo articolo di Bill Emmott. Dove sono elencate le malefatte di Putin: non consente che i finocchi sfilino liberamente per le vie di Mosca; taglia le unghie alle società petrolifere operanti nella Russia; non consegna al “libero Occidente” gli imputati di delitti ecc… Leggo ed osservo che questo Emmott deve avere la vista di un toro. NO, non intendo dire che è un “cornuto”. Intendo dire che “vede solo il rosso”, ma non vede gli altri colori. Tanto per dire: gli USA hanno annullato tutte le concessioni petrolifere rilasciate da Saddam Hussein, guarda caso agli Europei. Sempre gli USA rifiutano di consegnare i loro uomini alla “giustizia occidentale”. E allora? E allora quello che è legittimo per gli USA, diventa illegittimo per la Russia? E non venitemi a dire la solida “perfida impostura”. Bill Emmott e il “Corriere”ne sono immuni. Si, ne convengo: da parte di USA/Israele siprocede con perfida impostura. Si nota chel’Europa cresce ed allora ci si adopera per…..farla decrescere. E’ in buoni rapporti conl’Iraq? E salta fuori che“Saddam possiede armi di distruzione dimassa”. E, quando ci siaccorge che non è vero,ormai il pasticcio è fatto… Continua »

Mag 31

Nel mito egizio Osiride, benchè morto, ebbe un’erezione, con cui fecondò Iside.

Prodi è riuscito in un simile miracolo itifallico: ha prodotto un’erezione in un cadavere.

Le azioni Alitalia, azienda decotta, sono alle stelle.

Come ha fatto, è noto:chi comprerà Alitalia, ha sancito, deve prendersi subito il 30 % e poi rastrellare il resto con un’OPA, offerta pubblica di acquisto.

Ora, un’OPA obbligatoria, imposta dallo Stato, ovviamente provoca la speculazione in Borsa: nessun compratore si è fatto avanti per Alitalia (e chi se la piglia?), ma già c’è chi si accaparra le azioni del cadavere in attesa di rivenderle a caro prezzo all’ipotetico acquirente.

E’ovvio. E’ automatico… Continua »

Mag 31

Recentemente ho fatto un viaggio negli USA, dopo tre anni di assenza, e ciò che mi ha colpito di più è come la gente e il paese siano cambiati in peggio in sia pur così breve tempo. Gli americani sono ormai alla bancarotta. Lo sono a ogni possibile livello: spirituale, morale, educativo. L’economia del paese si è deteriorata al livello delle Filippine o della Tailandia (lo dico senza voler mancare di rispetto sia alla Tailandia che alle Filippine, che sono paesi che amo).

Anche la comunicazione interpersonale è caduta molto in basso. Gente che nelle chat room di internet sarebbe stata considerata petulante e fastidiosa oggi la troviamo ospite dei programmi radio e TV, dove schizzano tutto il loro odio spacciando come vere delle patenti menzogne. Si tratta di gente che fa questo mestiere per denaro, però ciò non toglie che il loro effetto, sul telespettatore medio, sia devastante. L’effetto è devastante perché il pubblico USA non è abituato a ragionare analiticamente, si tratta di un pubblico che ha bisogno di aprire nuovi canali di comunicazione non di chiuderli.

In America i dibattiti seri di un certo livello sono passati in secondo piano e vengono considerati come un’infantile esibizione di superiorità. Non si tratta più di spingere nell’angolo il proprio avversario con una serie ragionata di argomentazioni espresse con un bel inglese e una logica inattaccabile; oggi si tratta di chi riesce per primo a confondere l’avversario con battute veloci (e scortesi) di una sola riga. Questa abitudine ha contagiato anche il pubblico, il quale crede che questo sia il metodo migliore per risolvere le sue questioni quotidiane nel confronto con gli altri. La sostanza e la logica degli argomenti hanno ceduto il passo all’invettiva veloce.

I maggiori responsabili sono i conduttori delle stazioni radio/tv. L’americano medio non conosce le qualità dei conduttori ma, credetemi, la metà di questi personaggi sono di una intelligenza pari alla nostra, né più né meno. Naturalmente sanno trattare gli argomenti del giorno meglio di noi, dal momento che è il loro mestiere. Mentre noi siamo impegnati in otto o dieci ore al giorno di lavoro, loro hanno tutto il tempo che vogliono per informarsi su quello che succede. Di conseguenza è difficile poterli sfidare e metterli in difficoltà durante una trasmissione in diretta, specialmente se hanno anche il controllo di quello che viene trasmesso. Così chiamare un conduttore per cercare di contrastare quello che dice con qualche probabilità di riuscita equivale a cercare di far risalire l’acqua su per le montagne: non è possibile. Lo so per esperienza personale dal momento che sono stato un conduttore anch’io per parecchi anni. Continua »

Mag 31

Alex Jones riporta su infowars che ieri è morta, in circostanze ancora da chiarire, la figlia di Charles Burlingame, il pilota della American Airlines che stava ai comandi di AA77, il volo che secondo la versione ufficiale ha colpito il Pentagono.

In effetti, se c’è ancora una “frontiera” che rimane ampiamente inesplorata, nell’indagine collettiva della rete sull’undici settembre, è la risposta alla domanda che viene a tutti naturale porsi: “se gli aerei non erano dei Boeing, che fine hanno fatto passeggeri ed equipaggio?”

Come al solito, l’ostacolo maggiore da superare non sta “là fuori”, ma nel metodo deduttivo che noi tutti usiamo per ragionare, e che ci permette, partendo da una premessa certa, di raggiungere una conclusione altrettanto certa. In questo caso noi partiamo dal presupposto che, ad esempio, “il volo UA 175 ha colpito la Torre Sud“, oppure che “AA77 ha colpito il Pentagono”, e quindi, di fronte al sospetto che quegli aerei non fossero dei Boeing di linea, viene automatico domandarsi “ma allora i passeggeri che fine hanno fatto?”

Ma chi l’ha detto, invece, che quei “passeggeri” siano mai partiti? E chi l’ha detto soprattutto…

… che quegli aerei siano mai partiti? Abbiamo qualche cosa che ce lo provi con certezza? Certo - uno pensa - i familiari delle vittime, no?

Non necessariamente: qualcuno li conosce, i familiari della vittime dei 4 voli? Io ne conosco molto pochi: di certo mi sento di dire che Helen Mariani quel giorno ha perso il marito sul volo UA175, oppure che la mamma di Mark Bingham il figlio lo ha perduto sul volo uA93, caduto in Pennsylvania.

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Mag 30

Il “Corriere dellaSera” è il più venduto e il più prestigioso quotidiano italiano. E Angelo Panebianco, uno dei suoi redattori, è un bravo giornalista. Oggi Panebianco scrive (e il “Corriere” pubblica) un lungo articolo che mi convince. Ma solo parzialmente. Dirò delle cose che mi convincono. Poi sottoporrò qualche mia idea. Panebianco parte dalle critiche che, recentemente,Luca Cordero di Montezemolo, Presidente di Confindustria, rivolge alla politica e alla classe dirigente di questo paese. Ed osserva che molti politici hanno reagito alla bordata di critiche, ma nessuno ha d i m o s t r a t o l’infondatezza delle critiche.Vero. Solo c’è da chiedersi: in questo dopoguerra “classe politica” e “classe imprenditoriale” sono state due organismi separati oppure due vasi comunicanti? E con interscambio di favori e di prebende? Osserva poi Panebianco che la democrazia può entrare in crisi e macerarsi nella crisi senza trovare soluzione ai suoi problemi di cattivo funzionamento. Al punto di trascinare il paese alla rovina. Aggiunge che la democrazia, per cambiare, ha bisogno di un qualche trauma. E Panebianco, giustamente, rammenta lo sconquasso degli anni ’90, dopo la implosione dell’Unione Sovietica e le inchieste di “Mani pulite”. Osserva che, in quegli anni, ci fu un rivolgimento. Ma nessun legislatore della statura di un De Gaulle. E pertanto la Seconda Repubblica ha ereditato I difetti della prima. Osserva anche che Berlusconi “promise le riforme liberali”, ma non mantenne le promesse. Ma a questo punto, per continuare a sostenere certe sue tesi di cui dirò, Panebianco trascura che certe riforme costituzionali, varate dal centrodestra, sono state bocciate da un referendum popolare. Referendum in cui il centrosinistra si mobilitò massicciamente proponendo l’abrogazione. E questo è il primo punto dolente. Panebianco propone: “Nella classe politica, a sinistra e a destra, ci sono diverse personalità di prim’ordine. Esse ingiustamente patiscono del discredito in cui è caduta la politica. Nessuna di loro, singolarmente, può fare nulla per risolvere la crisi. Ma è forse tempo che i migliori delle due parti si siedano intorno ad un tavolo per tentare di capire che cosa è umanamente possibile fare al fine di bloccare il degrado della democrazia italiana”. E non si avvede che questa è una sua pia illusione: centrodestra e centrosinistra si sono impantanati in un gioco di reciproca delegittimazione. E ciò che, di buono, fanno gli uni viene disfatto dagli altri. E viceversa. Ne volete un esempio? Dopo anni di studio erano state preventivate ed appaltate opere pubbliche per migliaia di miliardi. Continua »

Mag 30

Sempre di più i veleni che si disperdono nell’aria, nell’acqua e nel terreno: dal traffico all’inquinamento. Le angoscianti statistiche dicono che: «In Italia la crescita dei casi di tumori è a livelli da epidemia». Così «L’Espresso», in un articolo che sarà pubblicato nel numero in edicola venerdì. Basta guardare i numeri «e confrontare i dati degli anni Ottanta con le analisi più recenti- segnala il settimanale- tra il 15 e il 20% in più i casi di linfomi e leucemie; i mesoteliomi che esplodono (più 37% nelle donne e più 10 negli uomini); poi la mammella (più 27), il cervello (tra l’8 e il 10), il fegato (tra il 14 e il 20)». Se si guarda ai bambini, «la statistica diventa angosciante- aggiunge l’Espresso- il confronto tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Novanta mostra risultati spietati».

Usando come campione la Regione Piemonte, «si scopre un’impennata del 72% del neuroblastoma, del 49% nei tumori del sistema nervoso centrale, del 23% per le leucemie».

Dove aumentano i casi di cancro? «In tutta Italia- indica l’articolo- con una concentrazione micidiale in 54 aree che comprendono 311 comuni». Queste zone di crisi «disegnano una radiografia della Penisola avvelenata che corre da Pieve Vergonte, un paese all’ombra della fabbrica Enichem nel profondo Nord della provincia di Verbania, alla punta inferiore della Sicilia, con Gela e il suo petrolchimico voluto da Enrico Mattei per regalare un futuro industriale all’isola». Una «via Crucis che segna sempre nuove tappe, perchè traffico automobilistico e impianti di riscaldamento diffondono minacce crescenti nei centri urbani congestionati, perchè proliferano ovunque nuovi strumenti tecnologici di cui si ignorano i danni a lungo termine e perchè la devastazione dei suoli provocata da discariche clandestine immette nella catena alimentare sostanze nocive che finiscono sulla tavola degli italiani… Continua »

Mag 30

Se le leggi, furbescamente promulgate per impedire l’accesso al paradiso dei banchieri, non rendessero l’impresa pressoché impraticabile, fondare una banca sarebbe la cosa più sicura e redditizia che mente umana possa partorire.

Infatti, con un piccolo investimento per la struttura fisica, qualche impiegato e un modesto gruzzolo di base, tutte cose che potrei permettermi accendendo un mutuo con una banca esistente, potrei cominciare subito ad erogare prestiti e mutui a mia volta per 50 volte il gruzzoletto iniziale.

Poi mi basterebbero i depositi dei primi clienti per essere autorizzato a concedere altri prestiti e mutui, sempre per 50 volte gli importi dei depositi, e addirittura senza limiti per prestiti vincolati per almeno 2 anni. Cammin facendo, mietendo lauti ritorni con gli interessi sui prestiti, concessi senza avere in cassa che 1/50 di quanto prestato, di cui solo un’infima parte costituito dal mio gruzzolo iniziale, più tutte le “spese” che addebiterei sotto le più fantasiose dicture (commissioni di massimo scoperto, penalità per sconfinamenti, spese spedizioni contabili ed estratti conto, canoni di tenuta conto, ecc.), le rate del mio proprio mutuo per far fronte alle spese iniziali costituirebbero un passivo talmente irrisorio rispetto alle voci attive che me lo terrei soltanto per rallegrarmi ogni giorno della crescita esponenziale dei ricavi che quel debito di partenza mi ha procurato e continua a procurarmi. Partendo con € 200.000, ad esempio, dopo un solo annetto, potrei giostrare qualcosa come € 10 milioni! Niente male.

Ogni mattina, arrivato in banca, tra gli inchini dei clienti, che mi ossequiano come se il cliente fossi io, aprirei la finestra per godermi la visione del traffico caotico che ingolfa le vie cittadine: tutta gente che si affanna, si arrabatta e si indebita ogni giorno di più per permettere a me, e agli altri banchieri come me, di vivere da nababbi, senza i problemi di sopravvivenza che tormentano gli “altri”, eccezion fatta per i politici, che provvidenzialmente i banchieri che mi hanno preceduto hanno avuto l’accortezza di insediare al governo e di renderli ciechi, sordi e muti nei riguardi della nostra casta. Come? Dando loro la facoltà di distinguersi dal “popolo vile”, con una ridda di privilegi tali da non dover rivolgersi a noi per prestiti e mutui, da non dover affogare nel lavoro per non affogare nei debiti, e infine, dopo almeno 30 mesi di servizio con due bei paraocchi rispetto al sistema bancario, la prospettiva di una dorata pensione, a partire da qualsiasi età, esentasse come ogni loro altro emolumento durante il “servizio”. Unica contropartita: non disturbare il manovratore, ossia i Grandi Banchieri, che manovrano il mondo al loro servizio: il c.d. “servizio del debito”. Insomma, i politici li lasciamo liberi di discettare su tutto, tranne che su di noi. Possono persino lasciar trapelare cosa guadagnano, tanto la gente li rivota lo stesso; ma quello che guadagniamo noi supera ogni immaginazione e deve restare top secret: non vorremmo fare la fine di Luigi XVI e Maria Antonietta.

Devo proprio esser grato ai nostri Padri Fondatori, così preveggenti: pensate, già nel XVII secolo crearono dal nulla la Banca d’Inghilterra, dandole questo nome tanto per confondere le idee e farla credere di proprietà statale, così come fecero, oltre 2 secoli dopo, i loro discendenti  con la Federal (!) Reserve americana e la Banca d’Italia. Continua »

Mag 29

Alcuni radicali italiani, andati in Russia ad “esportare la democrazia”, sono stati aggrediti dai locali naziskins ed arrestati dalla polizia russa. Con tutta evidenza in Russia vige una
“democrazia imperfetta” che non consente manifestazioni di finocchi e di lesbiche.
In Italia, invece, la democrazia nasce in montagna, scorre in pianura e sbocca al mare. E la si vende a chili, a quintali e a tonnellate: la democrazia. E, difatti, frosci e lesbiche
manifestano liberamente.
Siamo tanto democratici, in Italia, che se un professore universitario organizza a Teramo un dibattito sulla Shoah, viene aggredito da brutti ceffi, diffidato dagli organi della stato e
denunciato dal magistrato perché….. ha turbato l’ordine pubblico.
Noi modestamente siamo “liberi”, “liberi e democratici”. Possiamo organizzare tutte le manifestazioni gay che vogliamo. E ci danno perfino i contributi. Solo che, come nel Paradiso biblico,
non possiamo mangiare i frutti dell’albero proibito: la Shoah la si adora, non la si discute.

Mag 29

Durante la manifestazione organizzata a Mosca in favore del gay pride ‘un gruppo di naziskin’ ha ‘picchiato violentemente i radicali’. Lo denuncia il partito radicale, secondo il quale ’subito dopo c’e’ stato l’intervento della polizia che anziche’ difendere le persone aggredite ha provveduto ad arrestare i radicali’. Tra le persone aggredite, secondo i Radicali, c’e'anche il deputato di Rifondazione Vladimir Luxuria, che, pero’, non e’ stata fermata dalla polizia. Nella sede dei Radicali, informa una nota, ‘e’ stata costituita una cellula di crisi in stretto contatto con la Farnesina e l’Ambasciata italiana a Mosca’.

Questa mattina alle ore 10.15 ora italiana -spiegano i radicali- a Mosca, davanti alla sede ufficiale del sindaco di Mosca, sulla Via Tverskaja, sono stati aggrediti e malmenati da gruppi di naziskin, e poi dalla polizia che li ha arrestati, gli esponenti radicali Marco Cappato, deputato europeo; Nikolai Alexeiev, radicale russo e Coordinatore del Gay Pride di Mosca; Nikolay Kramov, rappresentante dei radicali a Mosca; Ottavio Marzocchi, radicale e funzionario al Parlamento Europeo”. La delegazione radicale, insieme a parlamentari europei di altri gruppi voleva consegnare al sindaco, spiegano i radicali, una lettera firmata da 50 parlamentari europei e italiani dopo che era stato vietato il Gay pride. Ma “mentre veniva distribuito il volantino con il testo della lettera un gruppo di naziskin, alla presenza di un vescovo ortodosso, scortato da due persone, che dava loro la benedizione, ha cominciato a tirare uova ai partecipanti all’iniziativa nonviolenta e poi a picchiare violentemente i radicali”. Subito dopo è intervenuta la polizia. “Siamo molto preoccupati -dicono ora i radicali- soprattutto per le condizioni di Mazzocchi che è stato violentemente picchiato”.

Mag 29

Ancora una volta il Bible Researcher giunge primo a rivelare una scoperta che era stata sin qui tenuta segreta.
Le autorità di Auschwitz continuano a ripetere che i tedeschi fecero tutto quello che era in loro potere per tenere le cose nascoste (vedi Kazimierz Smolen, Auschwitz 1940-1945, 1976, pp.31-2, 49,115).
Più investighiamo Auschwitz, invece, più cominciamo a credere che siano le autorità del Museo di Auschwitz a voler tenere le cose nascoste.
La piscina di Auschwitz ne è un buon esempio. Perché K. Smolen non ne parla nella sua guida di Auschwitz? Perché non la mostra sulla sua pianta?
Sappiamo che non c’è stata una volta che i funzionari di Auschwitz ci parlassero della grande piscina, che aveva probabilmente due trampolini, uno all’estremità sud i cui resti sono chiaramente visibili, e l’altro all’estremità nord. Due scalette portavano all’acqua sul lato nord e due sul lato sud. La piscina aveva anche almeno tre docce, che possono essere viste sul lato sud. Un rubinetto decorato portava l’acqua dentro la vasca.
I visitatori non vi sono indirizzati e le guide la evitano. Di fatto, qualcuna delle guide non sa neanche che sul posto c’è una piscina. Può essere vista andando sul retro del campo. È localizzata dietro il block 6, non lontano dal block 10, uno dei blocchi dove si presume abbiano avuto luogo esperimenti medici.
Può essere vista anche guardando attraverso le finestre posteriori dei block posti dirimpetto.
Per quale motivo un luogo di stermini di massa dovrebbe avere una piscina è certamente una questione interessante, proprio come la questione del perché i funzionari di Auschwitz continuino a tenerla segreta.
Sono solo spazzatura tutti questi discorsi sugli “esperimenti medici” e la piscina era in realtà un aiuto per riportare persone malate in buona salute?
Le nostre indagini hanno portato alla luce che proprio questo era il caso.
Sarebbe interessante scoprire cosa dicono adesso i funzionari di Auschwitz dopo che abbiamo rivelato al pubblico questo segreto.
Dobbiamo brevemente ricordare che quando investigammo il campo di Gross-Rosen trovammo almeno due piscine.
Una era situata all’interno del campo e usata dai detenuti, l’altra era localizzata negli alloggi degli ufficiali e probabilmente usata da loro.
Le misure approssimative della piscina di Auschwitz, prese nell’estate del 1979, sono indicate sotto.
L’impianto è ancora oggi in ottime condizioni.
Probabilmente con qualche riparazione potrebbe funzionare ancora una volta.
Ancora oggi sono molto pochi gli ospedali in Polonia che hanno piscine.
I tedeschi ne avevano allora, e questo in tempo di guerra.
Siamo stati informati (ovviamente non dai funzionari di Auschwitz) che la piscina era usata dagli ufficiali delle SS per guarire i pazienti.
Prima di entrare nella vasca dovevano sottoporsi ad una doccia, che veniva ripetuta quando lasciavano la piscina.
Questa cura a base di acqua era realmente efficace nel riportare in salute persone malate.
Ci è stato anche riferito che per quei pazienti che erano in grado, quando il tempo lo permetteva, di fare un’ulteriore passeggiata, venivano portati al fiume Sola per una nuotata.
Il fiume è situato poco distante.
Questo fatto è raramente ricordato, se non per nulla, nella letteratura su Auschwitz. D’estate ancora oggi centinaia di abitanti di Auschwitz vanno a farsi una nuotata nello stesso posto.
La piscina di Auschwitz è così poco conosciuta che persino qualcuno tra le guide sembra non saperne nulla, eppure non avrebbero potuto evitarla se fossero andati sul retro del campo o avessero guardato attraverso una delle finestre dirimpetto.

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